A testa altissima. La serata dell’ Olimpico consacra i ragazzi di Castorina

Partendo dalla fine saltano subito agli occhi le immagini di delusione sui volti dei nostri ragazzi e dello Staff di Gianpaolo Castorina che, sul prato verde e perfetto dello Stadio Olimpico, hanno visto svanire il sogno di poter alzare un trofeo prestigioso come la Coppa Italia Primavera. Tuttavia per capire il valore di quello che,  si è vissuto stasera vale la pena di ripercorrere al contrario tutta la strada fatta per arrivare qui a contendere ai giallorossi la finale di Coppa Italia,  a loro che con quella di ieri ne hanno messe in bacheca ben 5.

Erano 17 anni che una squadra di Serie B non riusciva nell’ impresa di disputare una finale come questa, c’ è riuscita l’ Entella di Castorina, una squadra per la quale durante questa incredibile stagione abbiamo speso tutti gli aggettivi possibili tante sono state le  vittorie di un gruppo che lo stesso mister si è detto orgoglioso di allenare. Ebbene questo gruppo stasera ha consacrato sportivamente il lavoro svolto dalla società in tutti questi anni ponendo una volta di più l’ Entella alla ribalta nazionale per meriti sportivi acquisiti. Girando sul prato dell’ Olimpico si percepiva meglio la magia di questa serata si gustava ad ogni sguardo la sensazione di essere arrivati in cima a qualcosa di veramente importante.

E poco importa se i coriandoli sparati nel cielo romano erano giallorossi e non biancocelesti, questi ragazzi avevano già vinto prima di scendere in campo. Hanno vinto per quanto hanno saputo fare dai primi allenamenti dello scorso luglio quando, per ammissione dello stesso Castorina, si era già capito di avere a che fare con un gruppo dai valori umani incredibili e con ampi margini di miglioramento sotto l’ aspetto tecnico. Proprio quest’ ultimo tipo di lavoro svolto dallo Staff ha permesso ai giocatori biancocelesti di incantare almeno per tutto il primo tempo l’ Italia calcistica sia quella presente sugli spalti sia chi aveva deciso di seguire la diretta televisiva della partita.

Poi come spesso accade quando si incontrano grandi squadre dai valori assoluti e consolidati, alla prima disattenzione si viene puniti e tutto sembra svanire ma se c è un pregio riconosciuto alla squadra di Castorina è quello di non mollare mai in qualsiasi situazione, proprio la Roma nella prima giornata di Campionato venne castigata a Trigoria dalla sfrontatezza dei chiavaresi capaci di ribaltare un 2-0 in un irriverente 2-3 ai danni dei neo Campioni d’ Italia. La ripresa ha raccontato di una partita più equilibrata rispetto al primo tempo con l’ Entella che ha corso inevitabilmente qualche rischio in più ma che ha al tempo stesso provato fino all’ ultimo secondo a sovvertire l’ esito della partita.

L’ amarezza finale deve lasciare il posto all’ orgoglio di ogni componente di questa “spedizione” perché ciascuno ha portato il suo contributo al fine di poter scrivere una pagina prestigiosa nella storia del nostro club.  Quello della Coppa Italia è un capitolo che si chiude ma resta  da scrivere un finale di campionato ancora tutto da vivere, anche in questo caso da protagonisti assoluti e ancora una volta incrociando i nostri destini sportivi con i giallorossi che con il trofeo di stasera hanno completato il triplete ambito in campo nazionale. Tanti sono i sentimenti che hanno accompagnato questa serata ma di sicuro l’ orgoglio deve gonfiare il petto di Gianpaolo Castorina del suo staff e di tutti i suoi ragazzi che sono usciti magari con qualche lacrima ma a testa altissima
                                                                                                                                                                      marcobianchi