Punizione eccessiva per l’Entella, battuta dalla Pro nei minuti finali

Ogni sconfitta è difficile da accettare qualunque siano le cause che la determinano ma la partita di oggi a Vercelli tutto lasciava presagire tranne che di uscire dal Piola senza neppure un punto. Una partita per lunghi tratti in controllo dell’ Entella che probabilmente ha solo avuto il demerito di non dare concretezza ai diversi momenti di superiorità tecnica che durante la partita si sono presentati. Era la terza partita in sette giorni ma sicuramente non è stato un problema di carattere fisico visto che Breda ha gestito al meglio la rosa in questo trittico tra turn over e giocatori indisponibili e le risposte avute da chi di volta in volta è sceso in campo sono state sicuramente positive a conferma dell’ omogeneità del gruppo biancoceleste e dell’ essere “sempre sul pezzo” di tutti i suoi componenti.

Potrebbe essere stato, come ha detto il mister a fine partita, un problema di piccola presunzione allo scadere di una partita dominata per lunghi tratti e decisa da un calcio piazzato da un episodio che come spesso accade nel calcio può fare la differenza. Un rammarico che riguarda solo in parte la lotta alle posizioni play off che, da martedi sera dopo la vittoria sull’ Ascoli ed il conseguente raggiungimento dei fatidici 50 punti, è diventato il primo obbiettivo della stagione. La classifica non cambia molto anche perché il campionato si rivela una volta di più incerto ed equilibrato nei valori. Certo è che nelle due trasferte di questo trittico, Brescia e Vercelli, capitalizzare la miseria di un punto a fronte di prestazioni più che positive lascia un po più dell’ amaro in bocca. Come detto Breda cambia qualcosina rispetto a Martedi con il ritorno dal primo minuto di Ceccarelli dopo il breve infortunio, quello di Palermo per Ardizzone in mezzo al campo e l’ inserimento di Diaw, fresco e felice papà, dal primo minuto al posto di Catellani.

Proprio il n° 20 nella prima parte di gara si dimostra uomo in più con grandissima generosità nell’ attaccare tutto e tutti ma anche con grande incisività in fase offensiva. Il primo squillo è di Caputo che dal limite si gira in un secondo e batte a rete chiamando Provedel alla deviazione insidiosa. La risposta per la Pro Vercelli è affidata a Bianchi che ben servito da Germano calcia in diagonale trovando la pronta respinta di Iacobucci. Ancora l’ Entella è pericolosa prima con un diagonale di Ammari e successivamente con una conclusione dal limite di Moscati ma in entrambi i casi la palla esce di un nulla. Nel finale brivido per l’ Entella con Troiano che scivola e perde un pallone proprio nei pressi di Bianchi il quale non ci pensa su e da 30 metri cerca di sorprendere Iacobucci che ci arriva con la punta dei guanti e con l’ aiuto del palo esterno sventa la minaccia.

L’ inizio di ripresa è un monologo biancoceleste con la Pro Vercelli che per oltre 20 minuti non esce dalla propria metà campo e ogni volta in cui tenta di farlo commette gravi errori di misura che restituiscono possesso ai chiavaresi. Probabilmente è in questa fase che l’ Entella manca della necessaria cattiveria agonistica del cinismo da grande squadra che vede l’ avversario in difficoltà e lo colpisce inesorabilmente. Ad un prolungato possesso di palla non corrispondono altrettante occasioni da rete. Breda prova a cambiare gli interpreti inserendo Catellani al posto di un acciaccato Diaw e  Tremolada per Ammari.  Proprio dal sinistro di Tremolada parte l’ assist invitante per Caputo che sul secondo palo si coordina e colpisce bene ma fuori misura. Si arriva cosi all’ episodio che decide la partita con la punizione sulla trequarti sinistra battuta da Castiglia prolungata di nuca da Bani quel tanto da mettere tutti fuori causa e far giungere la palla sul secondo palo dove Morra impatta bene e da pochi metri batte Iacobucci.

E’ la doccia fredda per l’ Entella che prova con la forza della disperazione ma il vantaggio raddoppia le energie dei bianchi piemontesi che a parte un tiro cross di Belli bloccato da Provedel non concedono altre occasioni pericolose. Finisce cosi con un pizzico di incredulo rammarico sul volto dei giocatori biancocelesti.  La lettura migliore la da come sempre proprio mister Breda che in tutti questi mesi non abbiamo mai sentito ricorrere a scuse o rimpianti per questo o quell’ episodio ma, come sempre, con la testa rivolta immediatamente all’ obbiettivo successivo consapevole che, per fortuna, la strada è ancora sufficientemente lunga e che in un campionato complesso e imprevedibile come quello cadetto, nulla scontato nel bene e nel male. Dopo una sgambata domattina la truppa biancoceleste avrà due giorni di riposo per ricaricare le pile in vista dell’ anomalo turno che si disputerà nel pomeriggio di Pasquetta e che vedrà di scena al Comunale una Ternana in grande ripresa, affamata di punti che per mister Breda almeno sentimentalmente una partita diversa dalle altre.  

                                                                                      marcobianchi