Il pareggio all’ ultimo secondo è una beffa, Entella raggiunta due volte 2 – 2

Per una volta non bisogna neppure risolvere l’ enigma sul bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto perché quello di oggi è senza dubbio tristemente vuoto o in alternativa traboccante di rammarico per l’ ennesima occasione gettata al vento di conquistare una vittoria esterna che avrebbe cancellato in qualche modo l’ imprevista sconfitta interna patita con la Salernitana. Quel gol preso all’ ultimo secondo è di quelli che fanno male, molto male si puo stare li ad analizzare ogni sbaglio del singolo o del collettivo poco importa ma sarà sempre un’altra occasione ghiotta gettata alle ortiche.

Eppure la squadra soprattutto nel primo tempo aveva fatto la sua partita aveva messo sul campo ciò che serviva per portar via punti in un campo difficile, quello di una squadra pericolante, dal blasone affascinante anche se ultimamente un po offuscato, una squadra in evidenti difficoltà anche se sospinta da un pubblico encomiabile in un palcoscenico che in passato ha visto attori protagonisti del calibro di Baggio, Pirlo e Guardiola tanto per citarne alcuni. La breve contestazione iniziale ha lasciato il passo ad un incitamento appunto fino all’ ultimo secondo come dovrebbe fare ogni tifoseria che abbia a cuore le sorti della propria squadra anche in  momenti difficili. Breda deve far fronte all’ assenza dell’ infortunato Baraye, sostituito da Filippini, ma per il resto schiera la solita Entella con Ammari dietro Caputo e Catellani.

L’ inizio dei biancocelesti è molto determinato grande concentrazione ed attenzione su ogni pallone in qualsiasi zona del campo. La solita cerniera solida a centrocampo con Troiano Palermo Moscati a far da scudo ai 16 metri chiavaresi cercando al tempo stesso con la collaborazione di Ammari di innescare gli scatti di Caputo e Catellani. Proprio il Capitano ha una prima occasione sugli sviluppi di un corner ma la sciupa calciando alto. La risposta bresciana è di Bisoli molto attivo in avanti ma anch’ egli impreciso nella conclusione. Il tempo di ascoltare l’ incitamento della curva Nord “silenziata” per i primi 15 minuti ed ecco che l’ Entella passa in vantaggio : Troiano lancia Caputo in profondità e lo serve nel cuore dell’ area bresciana, Ciccio un po isolato attende l’ arrivo di Moscati e gli porge un pallone che l’ ex livornese calcia di destro con precisione tra palo e portiere sorprendendo Minelli.

Il Brescia accusa il colpo e fatica ad organizzare una sola occasione. Per contro l’ Entella costruisce sull’ asse Moscati Ammari un’altra ghiotta opportunità ma il tiro di quest’ ultimo sfiora la traversa ed esce. Poco dopo ancora un paio di possibilità su conclusioni di Palermo, ribattuta da Minelli e Ammari che lo stesso portiere blocca in tuffo. Si va alla ripresa con entrambe le squadre in campo con una variazione. Nell’ Entella Palermo ancora alle prese con l’ infortunio al tendine lascia spazio a Sini, sul fronte opposto Mauri viene rilevato da Crociata. L’ avvio del Brescia è di quelli veementi che sorprendono un Entella troppo passiva e arretrata pericolosamente. E infatti puntuale arriva il gol del pareggio. Caracciolo se ne va sulla sinistra mette al centro un buon pallone Iacobucci esce ma non lo impatta la palla arriva tra Sini e Ferrante che batte a rete sguarnita.

Un gol che esalta il Brescia ma non spaventa l’ Entella brava a non vacillare sotto l’ entusiasmo del Rigamonti. Breda prova a riallungare l’ Entella con DIaw al posto di Catellani e come sempre l’ ingresso del n° 20 è sempre positivo fino a diventare protagonista in occasione del raddoppio. Servito da Belli, Diaw mette un ottimo pallone in profondità per Caputo che controlla bene e batte Minelli in uscita siglando il suo gol n° 100 tra i professionisti e scusate se è poco. Sembra fatta soprattutto perché il Brescia sembra non averne più e perché le rondinelle negli ultimi 10 minuti restano in inferiorità numerica a causa dell’ infortunio occorso a Untersee costretto a lasciare il campo in barella quando Cagni aveva gia effettuato i 3 cambi. Ancora Bisoli sfiora l’ incrocio sugli sviluppi di un calcio d’ angolo e sempre da calcio d’ angolo arriva la beffa al minuto 93 sul cross dalla bandierina Iacobucci esce nel traffico e finisce con perdere il pallone che beffardamente carambola in rete per l esultanza bresciana e la disperazione chiavarese.

Abbiamo già detto del rammarico che accompagnerà questo pareggio e sotto un certo aspetto meno male che già martedi si torna in campo per cercare di smaltire in fretta la delusione odierna. Breda come sempre pragmatico salva il non poco di buono visto oggi e ovviamente analizzerà con i suoi ragazzi gli errori o cmq le situazioni negative di questa partita ma al contempo è già proiettato giustamente al match contro l’ Ascoli che sconfitto internamente oggi arriverà a Chiavari bisognoso di punti. Il tempo è poco la voglia di riscatto altissima.

                                                                                      marcobianchi