Pareggio con rammarico ma Entella viva anche a Pisa 1 – 1

Come già accaduto sabato scorso ad Avellino l’ Entella esce anche dall’ Arena Garibaldi con un punto sottoscrivibile alla vigilia ma accettato con un pizzico di rammarico al termine dei 95 minuti disputati al cospetto del Pisa di Gattuso. Rammarico che riguarda soprattutto un altra occasione mancata per un colpaccio in trasferta di quelli che pesano su classifica e autostima. A merito dei ragazzi di Breda va detto che anche oggi la prestazione distante dal Comunale è stata interpretata con piglio differente a tratti persino spavaldo di una squadra che vuole assolutamente scrollarsi di dosso l etichetta di “casalinga”. Se non si ha personalità e consapevolezza dei propri mezzi non si passa in vantaggio 3 volte in due trasferte, piuttosto ci si deve interrogare sul perchè si è stati raggiunti altrettante volte ma in questo caso ogni partita fa storia a se.

I segnali di crescita ci sono pure al termine di un mese difficile anche per le vicende del mercato che hanno comunque modificato non poco la rosa a disposizione di Roberto Breda. In quest ultima settimana anche qualche influenza ha colpito i giocatori biancocelesti mai allenatisi al gran completo. L’ undici scelto per affrontare i nerazzurri ha poche novità rispetto ad Avellino ; l’ infortunio di Iacobucci riapre la porta a Paroni, Belli sostituisce il partente Iacoponi e Sini si sposta a centrocampo assieme a Troiano e Moscati. Non è un gran primo tempo perchè sia il Pisa che l’ Entella sbagliano molto nei fraseggi più semplici o nell’ ostinarsi a cercare giocate difficili. Ne consegue che le occasioni quelle vere latitano e i portieri trascorrono 45 minuti di tranquillità. Gli unici tentativi degni di nota, anche se distanti dai pali, sono firmati da Caputo e Masucci solo che Gaetano oggi gioca in un altra squadra. Catellani e Caputo si cercano ma non si trovano spesso e non potrebbe essere diversamente visto che si allenano insieme da soli 10 giorni.

Breda, lo ha ribadito a fine partita, punta proprio sulla tranquillità del mercato chiuso per ridare il giusto amalgama alla sua rosa consolidando quei meccanismi tra giocatori e reparti. La ripresa vede un Entella più propositiva che dialoga meglio ma non riesce a pungere. Il Pisa costruisce due buone occasioni con Verna e Manaj ma sempre fuori dalla porta chiavarese. L’ Entella trova il varco giusto a metà ripresa quando il solito Tremolada trova il corridoio giusto per Ciccio Caputo che viene agganciato da Crescenzi. Calcio di rigore giallo per il difensore di casa e rosso per Verna che protesta evidentemente troppo nei confronti del Sig. Ros. La trasformazione di Ciccio è perfetta siluro nell’ angolino alto dove Ujkani non può arrivare. Gattuso corre ai ripari mettendo dentro Peralta al posto di Gatto. Proprio il n° 20 nerazzurro sarà il crac della partita per il Pisa.

Dai suoi piedi nasce l’ azione che porta al pareggio dei padroni di casa quando se ne va un po troppo facilmente in mezzo a due giocatori biancocelesti e mette una bella palla in area per Cani il quale controlla e calcia trovando una deviazione, tanto sfortunata quanto decisiva, di Ceccarelli con il pallone che si impenna a pallonetto superando beffardamente Paroni che, in pratica al primo tiro in porta, deve capitolare. Anche Breda prova a cambiare l’ ispiratore dentro Ammari sempre non al meglio nelle ultime settimane e fuori Tremolada. L’ entusiasmo dell’ Arena Garibaldi colma la lacuna dell’ inferiorità numerica. Peralta fa ammattire la difesa biancoceleste creando più di una situazione pericolosa, ma il vero pericolo arriva dalla testa di Cani che gira al volo un bel cross da sinistra trovando però la pronta risposta di Paroni che quasi come una liberazione si distende in una deviazione decisiva e alza la palla sulla traversa. L’ Entella non sta a guardare ovviamente Ceccarelli dalle retrovie lancia in profondità Caputo che forse nel dubbio di essere in fuorigioco aggancia il pallone ma non benissimo favorendo l’ uscita di Ujkani e di fatto vedendo sfumare la più ghiotta delle occasioni per tornare in vantaggio.

Gli ultimi cinque minuti sono i più intensi ma un paio di palloni pericolosi buttati in area sono catturati da Paroni e le due squadre devono accontentarsi di dividere la posta. L’ inversione di tendenza nell’ approccio alle trasferte si evidenzia anche negli spogliatoi con l’ ambiente biancoceleste quasi cupo come dopo una sconfitta segnale evidente di una mentalità sempre più vincente e non mirata ad accontentarsi del risultato minimo. Come detto ora serve un pochino di tempo per amalgamare gli ultimi innesti portati dal mercato di gennaio e prepararsi al meglio per le 18 sfide che restano e che dovranno dare una connotazione più precisa alla stagione biancoceleste che tuttavia fin qui è sicuramente più che positiva come testimonia anche l’ abbraccio degli oltre 150 tifosi arrivati in Toscana e salutati da tutta la squadra a fine partita. I ragazzi di Breda si ritroveranno Lunedi pomeriggio per iniziare a preparare la sfida play off contro la “rivelazione” Spal che arriverà al Comunale sabato prossimo.
                                                                                                                               marcobianchi