Segnali di ripresa ma il Verona passa al Comunale 1 – 2

Il nuovo corso dell’ Entella quello targato Castorina è iniziato forse nel momento più difficile della stagione regalando tuttavia alcuni segnali positivi proprio nella direzione richiesta dalla società nel momento dell’ avvicendamento voluto ad inizio settimana, quando si è deciso di esonerare mister Breda per provare a scuotere un ambiente che sembrava irrimediabilmente apatico. Certo il Verona non era l’ avversario migliore da affrontare in queste condizioni ma proprio per questo quanto visto oggi soprattutto nella ripresa lascia intravedere un inversione di tendenza. Senza addentrarsi troppo nei dettagli tecnici il più evidente cambio di “filosofia calcistica” è apparso nel  maggior possesso palla e nelle minori verticalizzazioni che caratterizzavano il credo calcistico di Breda.

Un paio anche le novità in formazione con la piena fiducia data ai due giovani che proprio Castorina ha forgiato Di Paola e Zaniolo investiti dalla maglia da titolare. Tanto per non farsi mancare un infortunio in settimana è arrivata anche l’ indisponibilità di Pecorini oltre a quella di Belli cosi che il ritorno di Baraye non è bastato a formare la coppia di esterni difensivi e si è dovuto ricorrere all’ adattamento peraltro ben riuscito di Benedetti. Insomma non le migliori condizioni appunto per iniziare una nuova guida tecnica ma il valore aggiunto lo ha messo proprio lui Gianpaolo Castorina che, come ha dichiarato, ha vissuto questa investitura come un coronamento, come l’ apice di un percorso che per lui è iniziato 10 anni fa come giocatore e che lo ha visto toccare tutte le categorie da allenatore con l’ umiltà la professionalità e la serietà che lo hanno sempre contraddistinto in tutti i ruoli.

Anche stavolta non si è fatto sorprendere non si è fatto schiacciare da una responsabilità comunque grande per un allenatore che ne proviene, seppure con grandi risultati, dal settore giovanile. Lui si è presentato a tutti nell’ unico modo in cui sa essere se stesso a prescindere dal gruppo che allena. Forse proprio queste caratteristiche assieme all’ entusiasmo contagioso nella voglia di “fare calcio” hanno colpito anche giocatori abituati alla categoria che poi in campo hanno risposto alla grande alle difficoltà che la partita dopo pochi minuti ha presentato. E dire che l’ avvio e’ stato promettente perché dopo soli due minuti una spizzata di Catellani lancia Caputo che elude anche l ‘ uscita di Nicolas ma vede il suo tocco al centro deviato in angolo dalla difesa ospite.

Passano pochi minuti e al primo tiro in porta si conferma che per l’ Entella non è un momento fortunato : Bessa riceve palla ai 20 metri calcia in porta senza troppe pretese ma il suo tiro sfiora la schiena di Ceccarelli quel tanto che basta per ingannare Iacobucci ed infilarsi alle sue spalle. Un episodio negativo ma tanta partita ancora davanti. Purtroppo al secondo tentativo il Verona raddoppia : primo calcio d’ angolo da destra e incornata di Pisano lasciato incustodito nell’ area piccola. Due brutte botte in cinque minuti che non scalfiscono la voglia di provarci dei biancocelesti. Buona la personalità con la quale gestiscono il possesso palla ma poche le azioni profonde e i rifornimenti per le punte cosi che gli unici due tentativi dalla distanza sono di Palermo e di Zaniolo.

Anche il Verona fa poco e praticamente non disturba più Iacobucci per tutto il primo tempo. Nell’ intervallo Castorina tocca le corde giuste ed entra in campo un Entella vogliosa di provarci almeno a far la partita. Al primo tentativo sugli sviluppi di un corner Ceccarelli si coordina bene e in mezza rovesciata sfiora il palo. La squadra è viva e poco dopo accorcia le distanze. Catellani entra in area e viene messo giu da Caracciolo, calcio di rigore e possibilità per Ciccio Caputo di sbloccare finalmente quota 17 che rischia di diventare una maledizione per l’ ex barese che infatti dal dischetto non sbaglia e riapre la partita. Pecchia corre ai ripari toglie Luppi appena graziato dal direttore di gara con la seconda ammonizione evitata e inserisce Troianiello.

Il Verona arretra a difesa dei propri sedici metri attuando una condotta di gara al limite dell’ ostruzionismo facendo rumoreggiare in più di un occasione il Comunale. In campo si lotta con grande agonismo anche se la pioggia caduta praticamente per tutta la partita non favorisce sicuramente la squadra che deve recuperare. L’ Entella ha il merito di provarci con caparbietà, Castorina insersisce prima Moscati per Ardizzone, quindi Diaw per Zaniolo e infine Tremolada per Benedetti. Proprio dal sinistro dell’ ex Arezzo parte l’ angolo sul quale Caputo impatta bene di testa ma mette di poco alto sulla traversa.

E’ l’ ultimo sussulto prima del triplice fischio anticipato dalla evitabile espulsione comminata con eccesso di zelo a Di Paola per un intervento scivolato su Pazzini. L’ Entella esce sconfitta ma tra gli applausi del proprio pubblico e del proprio tecnico al quale in 5 giorni obbiettivamente non si poteva chiedere di più. Il solco è stato tracciato e ci sono ancora 180 minuti per rendere più accettabile il finale di una stagione comunque positiva nei risultati. Tutto il resto è mugugno libero ma quella è un’altra disciplina ……

                                                                 marcobianchi