Entella concreta, al Comunale cade anche l’ Ascoli 2 – 1

Tutto si puo dire di questa Entella meno che non sia un gruppo dai valori solidi e non si parla soltanto di valori tecnici. Questo è un insieme di persone, dai giocatori allo staff tecnico a tutti coloro che ogni giorno gravitano attorno alla squadra, che conosce ormai molto bene i meccanismi di un campionato difficile come quello di serie B. Un torneo nel quale sono vietate le distrazioni perché i valori sono omogenei sempre più livellati, sono vietate le improvvisazioni perché soltanto con una seria programmazione e una seria conduzione societaria si riesce a sopravvivere prova ne siano quei segni meno che da qualche settimana compaiono vicino ai punti conquistati da alcune squadre che hanno visto quelli conquistati sul campo depauperati da vicende che non hanno a che fare appunto con il rettangolo verde.

In questo contesto la “nostra” Entella oggi ha raggiunto il primo obbiettivo minimo che si era prefissa garantendosi di poter disputare per il quarto anno consecutivo il torneo cadetto, e scusate se è poco. Si fa un gran parlare di play off, c’ è quasi delusione quando si pareggia una partita anche rocambolescamente come accaduto a  Brescia, quasi che un pareggio o peggio una sconfitta siano presagio di fallimento. Oggi invece ancora una volta siamo qui a parlare di un  successo perché i 50 punti a 8 giornate dalla fine sono comunque un traguardo ragguardevole per una piazza piccola come la nostra che può guardare dall’ altro piazze ben più importanti sia economicamente che calcisticamente e che magari per cattive programmazioni si trovano a fronteggiare problematiche difficili.

Fatto questo doveroso preambolo la vittoria di questa sera contro l’ Ascoli è, come si diceva, il risultato dell’ unità di questo gruppo di persone che male avevano digerito ovviamente il pari di Brescia e che volevano a tutti i costi riscattare quel mezzo passo falso. Sia chiaro non era una partita scontata, non ingannino i 38 punti della squadra di Aglietti perchè sono un bottino che non rispecchia il valore dei marchigiani. Come tutti i turni infrasettimanali c’ era poi da gestire le risorse fisiche alla seconda partita in 3 giorni dopo che a Brescia era stata tutt’ altro che una passeggiata sotto questo aspetto. Breda come sempre non stravolge mai la sua squadra.

Perdurando le assenze di Baraye infortunato e di Ceccarelli in panchina ma di fatto non ancora abile e arruolato, il tecnico cambia solo tre giocatori rispetto a Brescia : la consueta alternanza del trequartista con Tremolada in campo dall’ inizio, l’ esordio dal primo minuto per Ardizzone a rilevare Palermo sempre ammaccato, e il ritorno da “terzino” per Sini al posto di Filippini. Aglietti sempre alle prese con qualche defezione presenta comunque un attacco formato da Favilli e Cacia supportati dagli esterni Cassata e Mogos e dagli inserimenti di Giorgi e Addae un centrocampo di tutto rispetto. L’ Entella come sempre in questi casi parte molto determinata e dopo soli 6 minuti passa in vantaggio. Tutto nasce da una punizione pennellata di Tremolada che si stampa sulla traversa finchè la palla giunge a Sini che la mette sul secondo palo dove Troiano stacca da par suo e incrocia imprendibilmente per Lanni.

La reazione dell’ Ascoli non si fa attendere Cacia centra anch’ egli la traversa con un gran tiro dal limite. I  biancocelesti potrebbero raddoppiare alla mezzora ma l’ ottimo lavoro di Catellani che porge palla a Caputo viene vanificato dalla conclusione debole dell’ ex barese. Sul finire del tempo si fa vedere Iacobucci che in tuffo devia una punizione. Nella ripresa L’ Ascoli parte bene e dopo nemmeno un quarto d’ ora trova il rigore per il pareggio : Benedetti strattona e poi atterra Bianchi in area per il Sig  Minelli è rigore che Cacia trasforma segnando il suo 130 gol.  L’ Entella ha il merito di non subire il contraccolpo e ricomincia a tessere la sua trama. Passano 10 minuti e l’ Ascoli rende il “favore” : Addae mette giù ingenuamente Troiano sull’ esterno dell’ area di rigore inducendo il Sig Minelli a replicare la decisione di prima. Dal dischetto Ciccio Caputo fa 17 in stagione eguagliando il bottino globale dello scorso anno.

Potrebbero chiuderla i chiavaresi ma Troiano di testa e Caputo in diagonale non trovano la via della rete. L’ Ascoli ha il merito di non mollare mai, Aglietti cambia tutti o quasi gli interpreti offensivi collezionando da li alla fine 4 occasioni da rete con Perez, Bianchi, Orsolini e Gatto ma soprattutto nelle ultime due Iacobucci  fa vedere di aver dimenticato Brescia compiendo un paio di interventi decisivi. Un po di sofferenza finale ma anche tanta soddisfazione al triplice fischio che certifica la piena corsa dell’ Entella al play off di questo torneo proprio quell’ obiettivo sfuggito lo scorso anno per un punto ad Alfredo Aglietti. Purtroppo non c è il tempo di festeggiare perché sabato sarà ancora battaglia sul campo della Pro Vercelli che nelle ultime settimane al Piola ha fatto vittime illustri ed è imbattuta da 8 turni. Ancora una volta determinante sarà l’ approccio che i ragazzi di Breda riusciranno a dare alla partita. Un elemento che raramente è mancato in questo campionato nel quale i biancocelesti sono tra le squadre più regolari nei risultati

                                                                                                     marcobianchi