Tra Entella ed Ascoli vince la paura che non serve a nessuno 0 – 0

Vince la paura ma quella si sa difficilmente porta punti pesanti. La partita della vita o comunque quella che poteva e doveva riaccendere un lumicino di speranza sul cammino dell’Entella è finita con un nulla di fatto in tutti i sensi. Poco calcio tanti errori, troppi, tanta paura e soprattutto elemento più allarmante, poca cattiveria agonistica, cazzimma, garra insomma quella che spesso riesce a sopperire un pò a tutto, quella che martedi aveva permesso di uscire da Lecce con un punto di speranza ottenuto lottando su ogni pallone per 98 minuti senza mai perdere lucidità e voglia di farlo.

In questo senso non si spiega la prestazione di questo pomeriggio nella quale si sono visti decine e decine di errori nei passaggi elementari, errori nei cross errori nelle conclusioni, tutto sintomo di scarsa per non dire nulla lucidità e concentrazione sull’obiettivo. Non che l’Ascoli abbia fatto più dell’Entella, non a caso la squadra ora affidata a Sottil ha “solo” 3 punti in più dei chiavaresi, ma a noi interessa il cammino dei biancocelesti che purtroppo pare segnato sempre di più.

Se nel primo tempo e per la prima parte di ripresa la paura ha attanagliato entrambe le squadre nell’ultimo quarto d’ora, quando cioè l’Ascoli è rimasto in 10 uomini, dall’Entella ci si aspettava un assalto a forte apache, un arrembaggio da pirati, ma nonostante i consueti cambi proposti da Vivarini tutto ciò non è avvenuto. Per tutta la partita si è vista la cronica incapacità di creare pericoli, di saltare un avversario, di produrre qualcosa che assomigliasse ad un’occasione da gol. Nulla di tutto questo purtroppo tanto da far festeggiare ai marchigiani un punto che probabilmente servirà a poco pure per loro.

 Fa male vedere questa situazione ma soprattutto non intravedere come la stessa potrebbe cambiare in qualche modo. Sono troppo poche le 4 vittorie ottenute in questo campionato, un risultato negativo mai verificatosi nella nostra permanenza in serie B, troppe le sconfitte “subite” non soltanto sul campo e tutto questo dispiace ancora di più in una giornata dai risultati “favorevoli” delle dirette concorrenti che non distano ancora una distanza abissale dai chiavaresi ma che appare improbabile pensare di poter raggiungere in qualche modo continuando ad esibire prestazioni prive di quella determinazione, di quella voglia di risultato che pure qualche volta la squadra ha saputo mettere in campo.

                                     

marcobianchi