Terza battuta d’arresto consecutiva, alla Reggina basta un rigore 1-0

Arriva la terza sconfitta consecutiva per l’Entella che di fatto vanifica quanto di buono fatto a cavallo di fine dicembre e inizio 2021 tornando ad occupare l’ultimo gradino della classifica. Ovviamente ciò che preoccupa al di la dei numeri è nuovamente l’involuzione nel gioco degli uomini di Vivarini che sono tornati ad essere quella squadra incompiuta che non viene divorata dagli avversari, capace di lottare a volte anche con grande determinazione per tutta la partita ma incapace di concretizzare al meglio la mole di gioco costruita.

Anche l’aspetto caratteriale è tornato ad essere altalenante, un pò perché infortuni e varie indisponibilità obbligano a cambiare spesso gli attori in campo, al pari degli incontri ravvicinati, ma soprattutto nelle ultime 3 sconfitte è saltata spesso agli occhi la differenza di interpretazione agonistica che le nostre concorrenti nella lotta salvezza hanno saputo mettere in campo negli scontri diretti. Proprio da queste ultime partite tutte terminate a zero punti, si pensava di prendere lo slancio definitivo per alzarsi dalle zone più scomode della classifica.

Ora si torna obbligatoriamente ai remi, tutti insieme, nessuno escluso, ma nell’impugnare questi remi deve esserci la forte volontà di uscire per la seconda volta da una situazione che, a tratti, pare irreversibile, pur se sappiamo come nel calcio tutto sia relativo. La partita di questa sera, decisa da un ingenuità, ha dimostrato come, a volte, conti di più la concretezza, il cinismo e la forte motivazione nel volere ottenere il risultato a tutti i costi. Le stesse armi che la squadra ha saputo mettere in campo nelle vittorie su Pescara, Vicenza, Cittadella e Pisa.

A poco serve analizzare sotto il profilo tecnico la partita di questa sera dove l’Entella subito il gol ha provato a fare il proprio gioco che come detto è risultato incapace di creare nei sedici metri finali reali pericoli al portiere avversario. Nella rosa a disposizione di Vivarini ci sono tutti gli elementi per potersi tirare fuori da questa situazione. Ci sono giocatori tanto esperti da conoscere perfettamente la strada verso la salvezza, ci sono giocatori tecnici in grado di elevare la qualità del gioco biancoceleste e infine ci sono giovani interessanti che se miscelati assieme alle altre componenti sono in grado di dare quell’apporto di freschezza e fisicità necessario in un campionato difficile come quello di serie B.

Indubbiamente il morale in questi frangenti non può essere alle stelle ma guai a farsi travolgere dalla negatività o a cercare alibi che non possono in ogni caso essere determinanti. A partire da domenica pomeriggio è necessaria una cosa sola: tornare a fare punti.

        

marcobianchi