Reazione Entella ma un rigore premia il Pordenone 0-1

Doveva ritrovare dignità l’Entella dopo i 10 gol subiti nelle ultime due partite e almeno sotto il profilo dell’impegno e dell’applicazione, mai come stasera nulla è appuntabile ai giocatori biancocelesti, tra i quali spiccano le ottime prove di Cleur e  Russo, ancora una volta tuttavia arriva la sconfitta segnata da un ingenuità associata ad una rigida quanto soggettiva applicazione del regolamento.

Sul rigore decisivo e trasformato da Diaw è innegabile il contatto tra Paolucci e Scavone ma è innegabile anche che di questi abbracci in area ne accadono parecchi e ne sono accaduti anche in questa partita senza che venissero sanzionati allo stesso modo. Se poi questo episodio arriva dopo soli 6 minuti sarebbe necessaria la famosa 17° regola quella del buon senso che non sempre come sappiamo nel calcio viene applicata.

Ovviamente i problemi dell’Entella non sono negli arbitraggi, non si cercano scuse, ma fa capire quanto il momento per i calciatori chiavaresi sia negativo a 360 gradi partendo dagli infortuni per arrivare ad un pizzico di sfortuna che non guasta  mai, sia negli episodi arbitrali che nei miracoli dei portieri avversari.  La squadra ha dimostrato una certa, ritrovata, compattezza rimane purtroppo la cronica difficoltà a trovare la via della rete a prescindere dagli interpreti messi in campo. Difficile capire come si possa uscire da questa situazione, manca quella scintilla, quella scossa che in questi casi potrebbe rappresentare un punto di svolta da trovare in fretta perché il campionato corre e la strada da recuperare aumenta sempre.

Serve una grande compattezza, un inevitabile unità d’intenti in tutti i protagonisti, calciatori e non. La squadra resta in ritiro per riordinare le idee in vista della trasferta di Salerno in programma Lunedi sera