Punizione troppo severa da un Lecce fortissimo 1-5

Nessun dubbio che questa sera i valori in campo fossero nettamente differenti, ma pochi dubbi anche sul fatto che il risultato finale punisca oltre misura un’Entella che, per almeno un ora, ha tenuto testa ad un avversario fortissimo, costruito per vincere e apparso in buona condizione. I ragazzi di Mister Tedino hanno messo in campo tutto ciò che avevano restando in partita fino al rigore con relativa espulsione di Paolucci che di fatto ha sancito la fine della gara. Una partita iniziata nel migliore dei modi da una squadra ancora inedita per le assenze che continuano a condizionare le scelte del tecnico chiavarese che, anche oggi, ha dovuto rinunciare, oltre ai lungodegenti Rodriguez, Schenetti, Nizzetto, Settembrini, anche a Costa e Pavic con un vuoto a sinistra ben colmato dalla scelta di Currarino come quinto di centrocampo.

Proprio la scelta del “pibe di Levanto” testimonia la bontà del lavoro che Tedino ed il suo staff stanno facendo sulla rosa se è vero come è vero che tutti i giocatori a disposizione hanno trovato poco o tanto spazio in questo avvio di stagione, un elemento da non sottovalutare, la valorizzazione di tutta la rosa, il tenere tutti nella giusta considerazione a prescindere dall’età e dall’esperienza uno degli spunti sicuramente più positivi di questo avvio di stagione. Nelle rotazioni del tecnico trovano spazio anche Mazzocco in luogo di Brescianini e De Luca che torna titolare a fianco di Petrovic. L’Entella cerca di sorprendere subito il Lecce imponendo un ritmo alto alla partita e creando problemi proprio sulla catena di sinistra dove Mazzocco e Currarino si disimpegnano bene.

Dai loro piedi partono i primi pericoli per la porta di Gabriel insidiata da un cross deviato da Meccariello e da una conclusione di De  Luca non distante dal palo. Il Lecce si fa vedere alla mezzora con una percussione di Henderson e poco dopo passa in vantaggio: ancora Henderson calcia bene verso la porta di Borra che respinge, Mancosu raccoglie e centra un pallone facile per la testa di Coda bravo a smarcarsi. L’Entella accusa il colpo e potrebbe capitolare ancora ma Paganini davanti a Borra tocca debolmente favorendo la parata del portierone. Si va alla ripresa e arriva come una doccia gelata il raddoppio al termine di un azione da manuale del contropiede portata avanti da Mancosu e servita su un piatto d’argento al destro di Henderson che punisce Borra.

I biancocelesti non ci stanno e dopo due minuti rialzano la testa: cross di De Col ripreso da Currarino che  scodella sulla testa di De Luca preciso nel mettere la palla dove Gabriel non può arrivare. Un gol che rilancia l’entusiasmo dei chiavaresi. Tedino prova a rinfrescare l’Entella inserendo Morosini, Brescianini e Bonini per Crimi, Mazzocco e Currarino. Coda chiama Borra ad un grande riflesso e dopo pochi minuti l’episodio che chiude la partita: su una azione ravvivata da Coda che rimette in mezzo un pallone destinato al fondo, arriva Stepinski che conclude a rete incocciando il braccio di Paolucci nel disperato intento di “fare muro”.

Per il metronomo chiavarese è rosso  diretto e per Mancosu la firma sul 3-1 dal dischetto a coronamento di una partita monstre del capitano salentino. La partita finisce di fatto qui. Il Lecce colpisce ancora con Paganini e Stepinski proprio nel recupero ma l’inferiorità numerica e la differenza tecnica vista in campo stasera non lasciavano scampo all’Entella. Domani i ragazzi di Tedino tornano in campo perché sabato si recupera la gara contro il Venezia che assume a questo punto un importanza fondamentale nel prosieguo del campionato biancoceleste. La prima vittoria non può più attendere.