Orgoglio e cuore l’Entella spaventa il Monza e viene raggiunta nel finale 1-1

Sfiora la vittoria l’Entella contro l’avversario, almeno sulla carta, più difficile tra quelli incontrati recentemente e alla fine il rammarico c’è davvero per quel gol arrivato a pochi secondi dalla fine. Il Monza, che prima della sosta aveva subito una brutta sconfitta interna dal Venezia, era una squadra che per mezzi tecnici doveva inghiottire i biancocelesti e riprendere la corsa verso la serie A obiettivo dei brianzoli, si è invece trovato di fronte una squadra che ha sfoderato tutto l’orgoglio possibile, che ha lavorato tanto in queste settimane di sosta provando anche a cambiare il proprio modulo di gioco adattandolo ai protagonisti in rosa, almeno a quelli nelle migliori condizioni.

Vivarini ha optato per Brescianini e Paolucci davanti alla consueta linea a 4 schierando poi 3 mezze punte, Dragomir,Schenetti e Morosini alle spalle del solo Brunori. L’inizio è stato confortante perché dopo 4 minuti proprio l’italobrasiliano girava bene un cross di Costa e sfiorava il palo. Il cambio modulo garantiva una certa facilità di manovra all’Entella ma il Monza ben presto iniziava a pressare pur senza mai creare grossi problemi a Borra chiamato solo una volta in causa.

La ripresa iniziava con il rigore che Dragomir messo giu mentre cerca lo spazio per il tiro in area al termine di un bel contropiede. Dal dischetto Brunori non da scampo a Di Gregorio. Il Monza accusa il colpo la partita si fa maschia ma l’orgoglio dell’Entella fa il resto. Dalla panchina entrano Capello, sostituito dopo pochi minuti per infortunio, De Luca, Mazzocco e Pavic. Schenetti dopo un azione travolgente in area di rigore anziche calciare e probabilmente chiudere la partita sceglie di servire Capello con il suo assist intercettato a pochi metri dal portiere. Un errore incredibile in una partita positiva.

Si diceva dell’orgoglio soprattutto da parte di quei giocatori spesso meno impiegati come Cleur, lo stesso Pavic, Dragomir ma anche il solito Paolucci, Brescianini, Brunori chi insomma non si vuole comunque arrendere all’evidenza dei numeri non ancora decisivi per questa stagione davvero incredibile. Il gol arrivato per l’ennesima volta su azione di calcio d’angolo è uno schiaffo a questo orgoglio ma siamo certi che questa squadra anche nell’anticipo di Pasquetta contro a Pordenone e fino all’ultimo triplice fischio venderà carissima la pelle riversando in campo appunto tutto l’orgoglio e la determinazione possibile come fatto questa sera.