L’Entella si butta via con il Pontedera 2 – 1

Anche dalla seconda trasferta a Pontedera si torna a mani vuote se non piene di rimpianti per una partita che poteva essere e non è stata. Gara totalmente diversa da quella di circa un mese fa contro il Montevarchi. Allora la partita l’Entella la subì, stavolta la partita l’ha fatta la squadra di Volpe ma a sorridere sono i granata di Mister Maraia. L’Entella può recriminare per un paio di occasioni sciupate nel primo tempo, colossale quella capitata sui piedi di Magrassi dopo 7 minuti, e per l’episodio decisivo dell’espulsione tanto inutile quanto ingenua comminata a Cleur unico ammonito nel corso della partita.

E pensare che proprio alcuni minuti prima del “fattaccio” Volpe aveva messo nella mischia Morosini che contro l’Olbia aveva dato segni di grande  ripresa, doveva essere lui nelle intenzioni, il crack di questa gara difficile da sbloccare ma che aveva visto fino a quel punto Paroni chiamato in causa soltanto in un paio di occasioni. Senza Paolucci dall’inizio con Rada play basso e Schenetti capitano e nel cuore di ogni azione biancoceleste, l’Entella non aveva demeritato e dava l’impressione di poter scoccare magari attingendo dalla panchina, la freccia decisiva verso la porta di Sposito.

Invece dopo soli due minuti di superiorità numerica il Pontedera passa in vantaggio con il primo pallone lavorato da Magnaghi fino a quel momento assolutamente reso innocuo da Silvestre. Un po di leggerezza nell’affrontarlo al limite dell’area prima del tiro decisivo che non dava scampo a Paroni. Volpe rischia e prova in qualche modo a controbattere all’inferiorità numerica ma da un disimpegno errato di Di Cosmo prende il via il gol del raddoppio con Magnaghi servito libero al limite dell’area il cui diagonale era ancora letale per Paroni.

Ci pensava Morosini a scuotere i biancocelesti con un gran destro da 30 metri ma non bastava. Troppo pochi i minuti di recupero per sperare in un miracolo. Un’altra delusione difficile da smaltire perché  giunta  dopo una buona partita per almeno un ora e resa difficile da un paio di errori gratuiti ed evitabili. Una rabbia da capitalizzare in energia positiva per quanto possibile in vista di un incontro, contro il Pescara, nel prossimo Monday night, un altro esame di maturità da superare a tutti i costi.

                                 

marcobianchi