L’ Entella rimonta e sciupa il Frosinone la punisce oltre i suoi demeriti 2 – 3

Poco da imputare a questa Entella, se non i decisivi errori sottoporta in una partita nella quale il Frosinone ha di fatto impartito una lezione di cinismo con 3 dei 4 tiri effettuati dai ciociari che si sono spenti alle spalle di Russo decretando di fatto la sconfitta della squadra di Vivarini. Difficile anche per il tecnico accusare i suoi giocatori che, per tutti i 95 minuti si sono dannati l’anima gestendo sempre l’inerzia della partita, mettendo in grosse difficoltà la difesa frusinate e colpendo anche per 3 volte i legni della porta di Bardi.

Tornati Paolucci e Settembrini il centrocampo biancoceleste ha imposto subito i suoi ritmi, le verticalizzazioni del 23 hanno messo in difficoltà gli avversari in più di un occasione, cosi come le conclusioni dalla distanza tentate a più riprese dallo sfortunato Brunori che, oltre alla consueta generosità, ha collezionato due legni e un occasione clamorosa davanti al portiere che sembrava un gol fatto. L’avvio è stato promettente con la traversa scheggiata dal 19  alla quale con grande concretezza ha risposto il Frosinone:  nel giro di 10 minuti e in due calci piazzati ha siglato prima il vantaggio con una punizione di Maiello, quindi il raddoppio con tocco sottomisura di Ariaudo non senza responsabilità della difesa di casa.

L’Entella ha avuto il merito di replicare senza subire contraccolpi e dopo il secondo legno colpito da Brunori è arrivato il gol che di fatto ha riaperto la partita: da un corner sempre pericoloso di Paolucci, Schenetti rimette al centro un pallone sul quale Bardi tocca ma non trattiene in agguato c’è Capell0,  ma viene anticipato dal tocco di Curado che infila la propria porta. Prende coraggio la squadra di Vivarini e in apertura di ripresa Schenetti,  dalla stessa mattonella di Maiello fa ancora meglio  disegnando una palombella che Bardi accompagna nel sette con lo sguardo.

Pare ribaltarsi l’inerzia della partita con il Frosinone colpito e incapace di arginare la reazione biancoceleste. Schenetti impegna ancora Bardi che si salva in angolo quindi l’opportunità creata e sciupata da Brunori o comunque negata da un grande intervento di Bardi. Pochi minuti dopo la sentenza per un Entella forse troppo ingolosita dall’impresa e disattenta su un angolo che diventa un contropiede portato avanti da Novakovic e Iemmello con quest’ultimo, fino ad allora impalpabile, freddo e preciso nel pallonetto a scavalcare l’uscita di Russo. Una beffa vera e propria che neppure i nuovi entrati De Luca, Morosini, Rodriguez e Dragomir riescono ad evitare.

Anche questa è una sconfitta che fa male per come è maturata immeritatamente e per come peserà indubbiamente sulla classifica già problematica. In questi casi null’altro si può fare se non continuare a lavorare, a testa bassa, disputando ogni partita come fosse quella decisiva a svoltare l’inerzia di una stagione nata e proseguita sotto una stella tutt’altro che buona.

marcobianchi