L’ Entella respinge la Spal e va in cerca di una scossa decisiva. 0 – 0

Si allunga la striscia positiva dell’Entella che, pur ancora priva di una vittoria in grado di accendere la scintilla, esce indenne anche dal Mazza di Ferrara costringendo al nulla di fatto una squadra partita per riprendersi la massima categoria. Sono molti i motivi di soddisfazione, il ritrovato atteggiamento che vede la squadra compatta, pronta al sacrificio in ogni interprete, e determinata su ogni pallone, la conferma di una difesa che non subisce gol da quasi 4 partite a prescindere dagli interpreti nei vari ruoli.

Questa più di tutte è la conferma che il lavoro svolto da Vivarini sta pagando alla distanza, come ribadito dal tecnico nel dopo partita, ci vuole del tempo prima di capire gli equilibri di un gruppo specie se si è sempre costretti al risultato ad ogni costo. Ora manca soltanto un elemento,  pur decisivo, la vittoria e di conseguenza i gol per ottenerla ovvero il più grosso tallone d’Achille della squadra in questa stagione.

Anche questa sera Vivarini ha provato a cambiare gli interpreti in avanti, un pò per provarle tutte e un pò perché  martedi si torna in campo in quella che, con ogni probabilità, sarà l’ultima chiamata in chiave salvezza. Mancosu e Capello hanno fatto il loro mettendo lo zampino nelle due conclusioni più pericolose dei biancocelesti. Mancosu porgendo a Schenetti la palla calciata bene e terminata di poco sulla traversa di Berisha e Capello con il fendente a fil di palo in chiusura di tempo che ha impegnato nuovamente il portiere di casa.

Per contro da registrare con soddisfazione il ritorno in campo di Borra (Russo infortunatosi nel riscaldamento) che da dicembre non aveva più difeso la porta chiavarese. Daniele si è dimostrato una volta di più portiere affidabile guidando con autorevolezza la difesa e sventando le occasioni più pericolose create dagli ex compagni Sala e Sernicola. Dopo un primo tempo gestibile nella ripresa l’Entella è stata messa a dura prova dai ferraresi che nella fase centrale sembravano in grado di riuscire a scardinare la difesa ospite.

Dalla panchina Vivarini attingeva le energie per rivitalizzare la squadra con l’innesto di Dragomir per il sempre più maturo e sfrontato Koutsoupias e quelli di Nizzeto, De Luca, Morosini e Brunori per Brescianini, Capello, Schenetti e Mancosu. Il finale di gara è stato meno sofferto con l’Entella che ha anche gestito non al meglio un paio di ripartenze che potevano regalare un gol beffa per gli estensi.

Come detto ormai manca soltanto la vittoria quella famosa scintilla che potrebbe riaccendere il fuoco dell’impresa e dare un ulteriore svolta emotiva a questa stagione non ancora finita.

             

marcobianchi