Entella timida il Gubbio la punisce severamente 3 – 1

La, breve, storia di questo campionato si ripete. A poco sono serviti gli schiaffi presi dal Montevarchi tanto che l’Entella proprio mentre si pensava all’inizio di un percorso senza grossi sbandamenti, replica la prestazione di Pontedera e chiude con lo stesso risultato anche in termini numerici. Nulla da eccepire sull’epilogo della partita il Gubbio pur non facendo niente di fenomenale ha meritato di vincere grazie a due “prodezze” e ad uno svarione della difesa ospite.

Semmai colpisce ancora una volta come si sia subito sotterrata la sciabola per riprendere il fioretto quando è evidente che in questa categoria, come già ampiamente detto, serve a poco e raramente. Ecco la sensazione è quella di giocare contro avversari che utilizzano altre armi rispetto alle nostre, armi meno sofisticate ma più adatte al tipo di “duello”.

Volpe ripropone la squadra  vincente contro la Lucchese con Di Cosmo al posto di Cleur non al meglio. La partita inizia in equilibrio con due squadre abbottonate e con poca spinta. Serve un episodio che puntuale arriva per gli eugubini: Cittadino riceve palla a circa 30 metri dalla porta, Rada non lo pressa lui prende la mira e scarica un terra aria verso la porta di Paroni che nulla può.

Vantaggio che esalta e da ulteriore entusiasmo ad una squadra ancora imbattuta e soprattutto con 0 gol al passivo fin qui. Una squadra concreta senza fronzoli come nella tradizione del suo allenatore che anche quando giocava badava più al sodo che all’apparenza. L’Entella non reagisce, troppo poco quanto fatto nel primo tempo per pensare di recuperare la partita. Si spera nell’intervallo nel quale Volpe di solito risistema e rivitalizza i suoi. Dagli spogliatoi esce Magrassi e vi resta uno spento Merkaj.

Sembra partire meglio la squadra di Volpe ma a passare sono di nuovo i rossoblu. Al termine di una manovra al limite dell’area chiavarese Sarao riceve palla senza pressione si gira e praticamente da fermo scarica un tiro potente e preciso che infila il sette alla destra di Paroni incredulo. Nemmeno il tempo di abbozzare una reazione e stavolta con un azione lineare Arena serve in profondità lo scatto di Mangni che aggira Silvestre e sull’uscita di Paroni lo trafigge in mezzo alle gambe.

Sembra un film gia visto. Stavolta l’Entella reagisce magari di pancia ma ha un sussulto. Barlocco scodella a centro area per Lescano che difende bene si gira e batte Guidotti da centravanti classico. Buon momento per i chiavaresi che pochi minuti dopo rischiano di riaprirla davvero la partita: Schenetti riceve palla a sinistra si accentra e lascia partire un destro preciso e potente che sbatte sul palo interno e rimbalza la dove non ci sono biancocelesti pronti al tap in.

Qui finisce in pratica la partita dell’Entella con Volpe che prova a mettere freschezza dalla panchina con Macca, Cicconi e Morosini per Dessena, Barlocco e Schenetti. La musica cambia poco, il Gubbio se ne sta rintanato pronto a colpire di rimessa ma non è necessario perché gli ospiti non si renderanno quasi mai pericolosi scrivendo cosi la seconda delusione, anche questa bruciante e non poco, della stagione.

Inutile cercare troppe soluzioni, la squadra ha buoni valori tecnici, una buona alchimia di gruppo ma deve assolutamente mettersi in testa che in questa categoria le partite sono tutte battaglie servono gli scarponi chiodati non le infradito, serve tanta rabbia agonistica, tanta voglia di vincere ogni duello su ogni pallone in ogni partita. C’è una settimana di tempo per preparare al meglio la seconda trasferta a Modena dove si giocherà una partita certamente diversa visti i valori simili sul piano tecnico, ma anche in questo caso molto dipenderà dall’approccio che gli uomini di Volpe sapranno dare alla loro partita.

         

marcobianchi