Entella solo per un tempo poi il Trapani dilaga 4 – 1

Un secondo tempo incredibile compromette una partita che pure non si era messa male per l’Entella e fa piombare l’ambiente biancoceleste in un limbo di paure e preoccupazioni impensabili fino ad un mese fa. La trasferta di Trapani, il ritorno di tanti protagonisti chiavaresi da ex allo stadio Provinciale di Erice si è trasformata in un incubo terribile per Boscaglia e i suoi ragazzi che in pratica nel secondo tempo non sono scesi in campo di fronte alla grande determinazione dei granata consapevoli di una classifica che imponeva una scossa come quella messa in campo stasera.

La stessa determinazione che nei primi 45 minuti ha messo in campo l’Entella che, pure in una formazione difficilmente pronosticabile, ha tenuto bene il campo cercando di ripartire ogni qual volta il Trapani lo concedesse. Squadra di casa incapace di produrre gioco ospiti aggressivi sulla trequarti e attenti in difesa con Sala schierato a destra. Il centrocampo chiavarese fatto di “piccoli” teneva ottimamente contro quello più fisico dei siciliani che denunciavano tuttavia scarso dinamismo e idee confuse con il solo Pettinari in avanti a cantare e portare la croce.

Il vantaggio dell’Entella pur regalato da Coulibaly nasce da un contropiede perfettamente iniziato da Schenetti per De Luca che porge a centro area un bel pallone per Mancosu tutto solo. Il controllo dell’ex più atteso non è dei più felici ma sufficiente a trasformare l’irruenza del recupero di Coulibaly nel più beffardo degli autogol. Il vantaggio rafforza l’Entella e manda ancor di più in confusione i granata che non riescono quasi mai ad impegnare Contini se non con un colpo di testa del solito inossidabile Pagliarulo. Proprio allo scadere De Luca ha sui piedi la palla del raddoppio ma calcia “stretto” favorendo la respinta di Kastrati.

Quello che succede nell’intervallo non è dato sapere ma di sicuro in campo entrano due squadre completamente diverse da quelle uscite pochi minuti prima. Castori rileva Coulibaly inserendo l’esordiente Odjier. Il tempo di una fiammata biancoceleste con Mancosu che prova ad offendere verso la porta di casa. Da li in poi cala il buio per l’Entella con l’ingresso di Evacuo per Colpani Trapani arrembante sulle fasce dove spadroneggiano Kupisz e Del Monte e solido in mezzo con la  diga Odjer, anche falloso, ma tremendamente efficace. Evacuo crea subito scompiglio e serve il miglior Contini per evitare il pareggio.

Boscaglia richiama Nizzetto, apparso ancora troppo opaco, e mette dentro Settembrini. Proprio il neoentrato si perde Evacuo in una insolita marcatura su angolo e l’Entella capitola. Il pari ovviamente modifica non poco l’inerzia della partita con il Trapani galvanizzato e gli ospiti incapaci di reagire anche sul piano fisico. La remuntada si completa poco dopo quando Pettinari vero e proprio incubo per la difesa chiavarese, lavora un bel pallone al vertice dell’area e lascia partire un destro a giro apparentemente non irresistibile ma quanto mai chirurgico nella precisione. Il provinciale diventa una bolgia, l’Entella sparisce dal campo.

Boscaglia prova la trazione anteriore in un “o la va o la spacca” che purtroppo si concretizza nella sua accezione peggiore. Il Trapani dilaga con i gol di Taugordeau, che nel primo tempo era rimasto praticamente invisibile, e del neo entrato Scaglia che sigilla una sconfitta fin troppo severa nei numeri. Ciò che preoccupa maggiormente nell’Entella, al di la delle assenze, delle quali le più pesanti sono certamente quelle di Chiosa e Rodriguez, è un certo imborghesimento nel gioco e ancor di più nell’atteggiamento di una squadra che deve quanto prima tornare a lottare per tenere dietro più squadre possibili.

Per far ciò, ce lo ha insegnato il Trapani questa sera, serve al di la della tecnica, tanto tanto furore agonistico tanta voglia e forza di lottare su ogni pallone come fosse l’ultimo. Spesso in questi casi tornare in campo subito aiuta a patto che si svolti nella mentalità e nell’approccio alla prossima gara contro un avversario ostico come l’Ascoli. Servirà la migliore Entella e come sempre anche il miglior Comunale perché mai come in questi casi l’unità di intenti può risultare decisiva.

marcobianchi