Entella incapace di reagire, Pordenone cinico e spietato 3 – 0

Un’altra briciola di speranza, tra le poche ormai rimaste, scivola via nella trasferta di Lignano Sabbiadoro dove l’Entella, subito in svantaggio si è dimostrata incapace di reagire per contrastare un Pordenone rimotivato dal cambio allenatore di pochi giorni fa.

Maurizio Domizzi alla prima presenza sulla panchina dei ramarri, dopo che fino a sabato scorso ne aveva allenato la Primavera, ritrova quella vittoria che ai neroverdi mancava da ormai due mesi. Una vittoria spianata dal gol di Ciurria arrivato dopo 4 minuti nei quali l’Entella sembrava avere approcciato bene alla partita.

Il guizzo del n° 13 ha condannato i biancocelesti ad una rincorsa che nel primo tempo è stata vanificata dal pressing asfissiante dei padroni di casa galvanizzati dal vantaggio e capaci alla mezzora di raddoppiare con un colpo di testa di Musiolik troppo solo nel cuore dell’area chiavarese. Per gli uomini di Vivarini qualche guizzo estemporaneo e un calcio di rigore sacrosanto negato dal direttore di gara.

Nella ripresa, con il Pordenone a tirare il fiato dopo il grande dispendio fisico del primo tempo, il tecnico biancoceleste tentava di cambiare qualcosa inserendo subito De Luca e De Col al posto di Morosini e Cleur. Purtroppo per l’Entella la partita della “zanzara” durava soltanto 15 minuti il tempo di racimolare due ammonizioni ingenue e guadagnare il rosso.

Nonostante l’inferiorità numerica i chiavaresi si disponevano bene tanto da non soffrire più grossi pericoli da parte degli attaccanti di casa ma al tempo stesso non riuscivano a crearne alla porta di Perisan che, tutto sommato, ha trascorso un pomeriggio tranquillo. Nemmeno l’innesto di altre due punte come Mancosu e Rodriguez serviva per aumentare la produzione “offensiva” e nel finale, con la squadra sbilanciata, giungeva il 3 gol a chiudere definitivamente una partita mai stata in discussione sul piano del risultato.

Rispetto alla gara con il Monza indubbiamente un passo indietro in termini di determinazione e concentrazione requisiti che rimangono fondamentali per raccogliere le ultime briciole di speranza rimaste e giocarsela fino in fondo con orgoglio e con il cuore, come richiesto un po’da tutti.