Entella giovane ma compatta espugna Cesena 1-2 e vola agli ottavi

Vince ancora l’Entella e conquista gli ottavi di Coppa Italia violando il Manuzzi di Cesena con un gol allo scadere di Andrea Magrassi. Un undici inedito come annunciato da Mister Volpe che deve fare i conti con qualche giocatore acciaccato da non rischiare e la vicina trasferta di Gubbio per la 4° di campionato.

Borra in porta Pavic e Coppolaro centrali Cicconi e Di Cosmo sugli esterni Lipani al debutto dal primo minuto play centrale sostenuto da Karic e Macca. Davanti riproposta la coppia Morosini Magrassi ispirata da Meazzi. Tanta gioventù ma subito buone trame con qualche errore di troppo in fase conclusiva con i due attaccanti che sembrano litigare con la porta avversaria.

Sono i biancocelesti a fare la partita e ad andare più volte alla conclusione anche se come detto la mira mai rilevante. Il Cesena anch’esso rimaneggiato,  quasi sorpreso da tanta personalità ha fatto fatica a creare pericoli verso la porta di Borra. Ad inizio ripresa l’Entella passa in vantaggio: Morosini servito da una percussione di Karic si fa perdonare gli errori di mira precedenti e con un destro a giro, pezzo forte del suo repertorio, mette palla dove Fabbri non può arrivare.

Il gol risveglia l’orgoglio dei cesenati che iniziano a premere verso la metà campo chiavarese. Al 65°il pari è servito con un filtrante di Ilari per Pierini che sbuca alle spalle di tutti e batte Borra. Tutto da rifare e inerzia che inizia a pendere dalla parte dei romagnoli. Volpe interviene dalla panchina inserendo Merkaj per Morosini e Capello per Meazzi. Magrassi manca un altro gol che sembrava fatto su servizio di Macca sempre attento nelle due fasi. Più tardi altro esordio per Alesso al posto di Di Cosmo e dentro anche Rada per Cicconi.

In pieno recupero sugli sviluppi di un corner Capello scodella un pallone perfetto a centro area dove Magrassi svetta e gira imparabilmente alle spalle di Fabbri prima di sfogare tutta la sua rabbia/soddisfazione in una corsa sfrenata verso la panchina che, consapevole delle difficoltà del bomber, troppo spesso impreciso, si è riversata in campo in un abbraccio di gruppo.

Un gol prezioso che evita altri 30 minuti di fatica e soprattutto vale il passaggio del turno. Un ulteriore iniezione di fiducia per la squadra, la consapevolezza di avere una rosa che si sta uniformando nei suoi valori e non ultimo i gol dei due attaccanti che più di altri ne avevano davvero bisogno. La 4 vittoria in 5 gare ufficiali va subito archiviata perché Sabato c’è l’insidiosa trasferta di Gubbio un altro test impegnativo da affrontare con la stessa serenità vista questa sera a Cesena.

       

marcobianchi