Entella concreta abbatte il Teramo nella ripresa 2 – 0

Inizia bene la nuova stagione per l’Entella, senza troppi clamori ma con estrema praticità, badando al sodo, a partire con il piede giusto per dare continuità al lavoro che Volpe e i suoi ragazzi stanno portando avanti da un mese e mezzo, un tempo ancora breve per edificare un impresa ma sufficiente per capire che le fondamenta messe sembrano dare ottime garanzie.

Gli esordi sono sempre difficili, si torna in una categoria ostica, nella quale i valori spesso si assottigliano e dove servono requisiti non soltanto tecnici per riuscire a conquistare i risultati sperati. Sono molti gli elementi positivi che la partita di stasera porta in dote.

Esulta la città ancora sconvolta per il dolore subito con la perdita assurda del proprio sindaco Marco Di Capua, omaggiato stasera dai tifosi e da tutta la società, esulta il gruppo, tutto, solido e compatto nel sostenere chi era in campo per poi condividere sinceramente la gioia del successo, esulta Schenetti autore di un gol magistrale, lui che è uno dei grandi valori aggiunti di questa squadra ed è in grado, come accaduto stasera di spostare gli equilibri grazie al suo indiscutibile talento.

Esulta Paroni tornato in campo da titolare dopo oltre due anni e subito protagonista quasi a dimostrare che non c è polvere sui suoi guanti, esulta Jacopo Lipani classe 2001 che ha fatto il suo esordio in serie C lui che è prodotto del nostro vivaio con 6 anni di giovanili prima di un esperienza in serie D al Derthona,  esulta Gennaro Volpe concreto e senza fronzoli, lui che non esita a 5 minuti dalla fine nel togliere un attaccante per inserire un difensore, questa è la serie C una categoria non proprio per gli esteti del calcio, una categoria che il tecnico la squadra e la società vogliono abbandonare al più presto.

Nei prossimi giorni si chiuderanno anche le operazioni di un mercato atipico e finalmente saranno chiari i contorni di questa rosa che potrebbe essere ancora ritoccata sia in entrata che in uscita. Anche questa sera il “suono” dei circa 600 presenti al Comunale ha reso più gustoso il successo finale, condiviso con i tifosi in ogni settore che hanno apprezzato l’impegno e la voglia della squadra di iniziare subito da protagonista questa stagione. Sarà una strada lunga e piena di insidie, ma l’Entella ha dimostrato di essersi calata immediatamente nello spirito della categoria.

Il Teramo ha saputo mettere in difficoltà, soprattutto nel primo tempo, la squadra di Volpe, gli esterni molto larghi di Mister Guidi riuscivano sistematicamente a creare non pochi problemi alla difesa di casa con Kyriemateng imprendibile per i biancocelesti. In un paio di circostanze Paroni ha respinto gli assalti degli abruzzesi ingaggiando un duello personale con Mungo vinto alla distanza dall’estremo chiavarese.

Nell’intervallo Volpe ha saputo risistemare la squadra e complice anche l’infortunio di Kyriemateng, vera spina nel fianco biancoceleste, la supremazia dell’Entella si faceva sempre più marcata con il passare dei minuti. Il gol arriva da palla inattiva con Schenetti che dal limite libera il suo destro chirurgico e toglie la ragnatela dal sette di Tozzo. Il primo abbraccio travolgente è proprio per Volpe ma tra quelle braccia c’è tutto lo stadio.

Pochi minuti e Paroni respinge di piedi la reazione immediata del Teramo con il solito Mungo ma pochi minuti dopo l’Entella la chiude: Cicconi dalla bandierina mette a centro area dove Coppolaro di piatto raddoppia da vero centravanti. Replay dei festeggiamenti e brutto colpo sul morale degli avversari. Volpe inizia i cambi facendo rifiatare Lescano e Cicconi inserendo Merkaj e Koutsoupias, poco più tardi come detto l’esordio in serie C per Jacopo Lipani e l’innesto di Bonini a rilevare un generoso ma ancora all’asciutto Magrassi.

Il Teramo ci prova ancora sempre con Mungo trovando la stessa pronta risposta di Paroni. Il finale è in pieno controllo da parte dell’Entella che bada al sodo e ad ormeggiare il primo successo in un porto sicuro. Una vittoria per l’autostima e per la serenità di un gruppo che ha ancora tanto da lavorare ma che ha dimostrato di saperlo fare con lo spirito giusto.

                 

marcobianchi