Entella arcigna, riparte da Mancosu e batte il Livorno 1-0

La vittoria è senza dubbio il modo migliore di  tornare in un campionato difficile ed insidioso come quello di Serie B. Una vittoria tutt’altro che scontata per diversi motivi, intanto perchè il precampionato della squadra di Boscaglia non era stato esaltante complice anche l’eliminazione dalla Coppa Italia, la squadra è inevitabilmente ancora in rodaggio e soggetta  a qualche movimento in entrata ed in uscita nella rosa e per ultimo perchè il Livorno comunque rappresentava un brutto cliente per l’esordio in campionato.

Davanti a più di 3000 tifosi con la Sud in gran spolvero, i biancocelesti hanno messo in mosta tutta quella voglia di rivalsa di riannodare quel filo spezzato al Del Duca di Ascoli. Chiavari va riconosciuto ha risposto presente a tutti gli appelli che in settimana si sono succeduti nella speranza di tornare ad avere un Comunale pulsante. Per l’occasione ci sono state anche un paio di Special Guest con Stefano Luongo chiavarese Doc e fresco campione del mondo di Pallanuoto con la Nazionale premiato dal Presidente Gozzi assieme al presidente della Pro Recco e altro chiavarese Maurizio Felugo e al Patron dei pluriscudettati Gabriele Volpi. Nell’intervallo invece è toccato ai ragazzi dell’Entella FS laureatisi campioni d’Italia nel torneo di quinta categoria riservato ai ragazzi con disabilità cognitive relazionali.

Insomma applausi per tutti ma soprattutto per gli uomini di Boscaglia che fin da subito hanno messo  in mostra il piglio giusto per sgombrare il campo dai mille dubbi accumulati in queste settimane di attesa. L’undici schierato dal tecnico era “prevedibile” alla luce delle amichevoli disputate, con Sala a sinistra e Coppolaro a destra ai lati di Pellizzer e Chiosa, centrocampo collaudato con Eramo, Paolucci e Nizzetto, Schenetti in regia dietro a Mancosu e Morra anche perchè i toscani sono squadra molto fisica in tutti i reparti.  Dopo un mancato aggancio di Raicevic in area chiavarese la prima parata era di Zima che ha dovuto  distendersi per deviare  un siluro di Schenetti dal limite.

Nella fase centrale del primo tempo il momento migliore per i biancocelesti con Mancosu che ha messo di poco a lato un cross di Pellizzer fino ad arrivare al momento chiave del rigore: Sala, anche oggi uno dei più brillanti, crossa un bel pallone a centro area dove Morra viene messo giu con un ancata da Di Gennaro. Rigore trasformato freddamente da  Mancosu. La squadra di Breda accenna ad una reazione pur senza riuscire ad impensierire un Contini limitato all’ordinaria amministrazione. L’unico vero pericolo di tutta la partita arriva allo scadere del primo tempo quando Rocca raccoglie un pallone sporco in uscita dall ‘area di rigore e scaglia un siluro che si stampa sul palo alla sinistra di Contini.  Il ritorno in campo dei toscani è veemente.

L’Entella è costretta nella propria metà campo ma i rifornimenti per i giocatori toscani giungono soltanto da lanci lunghi difficili da gestire esaltando cosi  le doti di tempismo e determinazione della linea difensiva chiavarese. Raicevic si è costruito una buona occasione dal limite ma anche stavolta Contini non ha dovuto sporcarsi i guanti. Iniziano i cambi, Breda manda in campo gli ultimi arrivati peraltro tutti giocatori di un certo rilievo come Mazzeo e Stoian. Boscaglia risponde inserendo la rapidità di Crimi e De Luca per cercare di sorprendere il Livorno in ripartenza o quanto meno obbligarlo a stare più guardingo.

L’Entella fatica, suda ma non molla un centimetro tenendo sempre a distanza gli attaccanti amaranto. De Luca ben imbeccato da Eramo ha avuto la possibilità di chiudere la partita ma il suo diagonale è terminato di poco a lato. Ancora De Luca stavolta servito da Nizzetto ha sfiorato nuovamente il palo alla sinistra di Zima ma di li a poco il triplice fischio ha sancito la fine di questo secondo debutto in cadetteria con tre punti preziosissimi per il morale e per l’autostima di una squadra che crede in se stessa più di quanto abbia detto fino ad oggi il campo.

Si sapeva che sarebbe stato un inizio di stagione difficile anche per il calendario che propone subito in sequenza Cremonese e Frosinone, due tra le papabili alla serie A, ma affrontare la trasferta di Cremona con i tre punti conquistati oggi diventa meno impegnativo sotto l’aspetto mentale permettendo alla squadra di esprimersi per quello che sa tenendo conto che di questi tempi ogni giorno di allenamento in più nelle gambe contribuisce ad aumentare l’amalgama e la forma fisica dei giocatori.

marcobianchi