Entella ancora sterile non riesce a riprendere l’Ascoli 2-1

Ancora una sconfitta difficile da accettare perchè il campo, anche ad Ascoli, ha detto di un’Entella padrona del gioco ma sempre sterile al momento di concludere verso la porta avversaria. Se i numeri contano qualcosa nel calcio, quel 62% finale nel possesso palla la dice lunga su quelle che sono le caratteristiche dei ragazzi di Boscaglia almeno nel gestire il gioco, nell’effettuare un palleggio tecnicamente apprezzabile ancorchè sovente fine a se stesso.

L’Ascoli di oggi era uno dei clienti più brutti da affrontare, i marchigiani erano reduci da una settimana turbolenta sotto il profilo societario e ne venivano da 3 sconfitte consecutive dopo un inizio scoppiettante che li aveva portati in vetta alla classifica. Tutto l’ambiente bianconero ha caricato di grandi motivazioni questo anticipo della nona giornata. Il vantaggio fulmineo sembrava essere il preludio ad una gara show con Ninkovic che dopo soli 4 minuti, servito da una deviazione involontaria di Schenetti, si veniva a trovare di fronte a Contini battendolo freddamente.

Reazione immediata dell’Entella e gran traversa colpita da Adorjan ben servito da Schenetti. Sugli sviluppi del corner successivo, su cross di Paolucci, Leali respingeva addosso a Pucino confezionando un goffo autogol. Tornati in parità l’Ascoli ha provato a fermare sul nascere le manovre fluide dei biancocelesti attuando un pressing alto almeno finchè Ardemagni e Da Cruz ne hanno avuto.

Il 3 5 2  voluto da Boscaglia ha visto un Adorjan fulcro del gioco con Paolucci e Schenetti relegati sugli esterni anche se sui loro cross spesso aveva la meglio la difesa di casa sul marcatissimo Mancosu e sul piccolo De Luca. Una fulminea ripartenza dei marchigiani con l’Entella un po sbilanciata vedeva Da Cruz svincolarsi dalla marcatura di Adorjan e, in superiorità numerica, porgere ad Ardemagni un gol difficile da sbagliare.

Il ritrovato vantaggio non mutava niente nell’atteggiamento dei chiavaresi che, proprio allo scadere, confezionavano una ghiotta palla gol con sponda di Mancosu, poi abbattuto, per De Luca che ad un metro da Leali non riusciva a pareggiare. In questa circostanza le timide proteste di Boscaglia erano sufficienti a rimediare un altra espulsione del tecnico siciliano. Nella ripresa l’Entella domina letteralmente il gioco lasciando solo un paio di azioni all’Ascoli ma a tanto possesso non corrispondevano altrettante occasioni.

Dalla panchina entravano Nizzetto, Manuel De Luca e Cicconi ma quasi mai Leali veniva impegnato severamente. Tutte le idee si spegnevano o al momento del cross o al momento dell’ultimo passaggio.  Per contro l’arbitro trasformava la ripresa nella saga del cartellino con un finale di 11 ammoniti e 3 espulsi in una partita assolutamente corretta. Ad avere la peggio Da Cruz e nel finale Chiosa espulsi per somma di ammonizioni.

L’Entella ha avuto il merito di provarci fino al 94° ma la davanti sicuramente vanno studiate soluzioni alternative per dare un senso alla gran mole di gioco che ogni partita gli uomini di Boscaglia producono. Domani la squadra farà rientro a Chiavari e sarà subito in campo perchè c è il Cosenza che arriva martedi sera al Comunale, una buona occasione per riassaporare il gusto della vittoria.

marcobianchi