Con la testa e con il cuore 3 punti pesanti ad Ancona 1 – 3

Si conferma l’Entella nella sua versione migliore, quella vista domenica scorsa contro l’Imolese e replicata pur se con meno fortuna nel risultato, in Coppa mercoledi. La squadra sta indubbiamente dando segnali di forte crescita, al di la degli aspetti tecnici è evidente un cambio di rotta sotto il profilo dell’approccio  e nella gestione delle partite. Quella di oggi meglio di qualsiasi altra sta li a dimostrare che passo dopo passo i ragazzi di Volpe stanno raccogliendo i risultati del lavoro che svolgono con lo stesso impegno da inizio stagione e come in una sorta di puzzle vedono ogni tassello andare al suo posto.

Naturalmente servirà continuare in questa scia e tenere la testa bassa ben sapendo quali insidie nasconde questa categoriama diciamo che le prospettive ad oggi sono molto meno nebulose che qualche settimana addietro. Volpe ha confermato l’undici che ha battuto l’Imolese con la conferma di Lipani dopo la buona prestazione di Padova anche perché Dessena proprio nella rifinitura mattutina ha avuto un problema muscolare. L’Ancona che nelle ultime partite ha zoppicato sul piano dei risultati, costituiva pur sempre un avversario difficile con le migliori bocche da fuoco della categoria e non ultimo sospinto da una curva densa di 1500 tifosi al cospetto dei quali i nostri 5 supporter della “Valgraveglia biancoceleste” hanno assunto contorni eroici.

Inizio gara deciso e senza fronzoli con l’Entella ben disposta che tuttavia dopo 7 minuti sugli sviluppi di un rimpallo casuale rischia di compromettere la partita con il direttore di gara che prima sventola il rosso a Bruno reo di fallo da ultimo uomo, quindi su suggerimento del segnalinee invalida tutto per un precedente fuorigioco. Scampato il pericolo i biancocelesti riprendono a giocare e al quarto d’ora passano in vantaggio: Cleur trova sempre spazio sulla sua corsia e dal fondo spara un cross teso sul quale nei pressi del primo palo si avventa Magrassi che gira a rete di interno mandando il pallone a baciare l’incrocio e da li in rete.

Una bella iniezione di fiducia che porta due minuti dopo Capello a calciare forte da posizione centrale chiamando Vitali ad una respinta corta sulla quale si avventa ancora Magrassi che fa doppietta. Due ganci violenti al volto dell’Ancona che fatica a riorganizzarsi anche perché l’Entella è organizzata e ordinata in campo con Borra che mantiene i guanti puliti nei primi 45 minuti. Ad inizio ripresa Lescano sfiora subito il terzo gol ma pochi minuti dopo una fiammata dei marchigiani porta alla prodezza di Del Sole che dal limite scarica un siluro nel sette sul quale Borra nulla può.

Volpe corre subito ai ripari cambiando modulo offensivo e inserendo Chiosa per Bruno gia ammonito, e Merkaj per Magrassi con l’albanese inviato a fare il terminale offensivo sostenuto da Lescano e Capello. L’Entella è compatta Volpe inserisce Di Cosmo per Lipani e Morosini per Capello, più tardi spazio anche per festeggiare il ritorno in campo e la 200 in biancoceleste di Pellizzer. L’Ancona fatica, il nuovo entrato Rolfini si fa vedere per un colpo di testa fuori misura e per un tiro dal limite centrale e facile per Borra.

Nient’altro indirizzato verso la porta chiavarese mentre sul fronte opposto ogni volta che puo distendersi soprattutto a destra l’Entella fa male e Cleur diventa presto un incubo per gli anconetani finchè a 5 dalla fine si mette in proprio e dopo uno scambio con Di Cosmo calcia forte in diagonale e con la complicità della deviazione di Iotti batte Vitali per la terza volta mettendo la parola fine sul risultato. Entra in campo anche Volpe che con tutta la panchina si fa 40 metri per andare a festeggiare con i suoi giocatori consapevoli di aver chiuso una pratica importante.

Si ha un po’la sensazione che si stia raccogliendo una parte di ciò che ci spetta in questa stagione e che fin qui per un motivo o per l’altro non si era riusciti a conquistare, rimane comunque una piacevole percezione che tuttavia, non deve distrarre dalla ricerca di regolarità ed equilibrio in campo e fuori per continuare  questa fase di costruzione o ricostruzione in una stagione ancora lunga e certamente densa di insidie.

                 

marcobianchi