Benevento implacabile spegne subito l’Entella 0 – 4

Probabilmente neppure Pippo Inzaghi si sarebbe aspettato di uscire dal Comunale con un sonante 4 – 0, un po’perché temeva l’Entella e un po’perché di sconfitte cosi si fa fatica a ricordarne sul nostro campo. Una sconfitta che per come è maturata è difficile anche da commentare, o meglio, non si sa che chiave di lettura dare ad una gara praticamente chiusa dopo 23 minuti.  Per l’Entella  la settimana non era stata delle più fortunate,  l’indisponibilità di Chiosa e Poli oltre a quella di Rodriguez ha costretto Boscaglia a rivedere il suo schieramento, in difesa, con Coppolaro spostato al centro e l’esordio di De Col,  in attacco l’idea di schierare un reparto leggero e privo di riferimenti per i centrali ospiti fortissimi nell’uno contro uno.

Sulla carta poteva essere una soluzione sul campo si è rivelato tutt’altro. Va detto che in occasione dei tre gol sanniti  vanno divisi meriti e demeriti, Sau ha compiuto un gesto tecnicamente incredibile ma prendere gol da una rimessa laterale è sempre sintomo di errore. Stesso discorso per il raddoppio di Insigne azione farcita di errori e conclusa dal sinistro del bomber che ha sorpreso lo stesso Contini. Sul terzo gol al di la dell’ingenuità che si può ascrivere a Pellizzer non si può non notare un rigore molto generoso e la “sensibilità” del Sig. Marini (quello dei 3 rigori a Marassi contro il Genoa) verso avversari di un certo “rango”.

Tutto questo come detto in soli 23 minuti nei quali l’Entella era pure partita bene per spegnersi troppo presto. Anche oggi ciò che ha impressionato di più tra i giallorossi campani era quell’umiltà quello spirito di sacrificio e unione di intenti, già rilevata in settimana da Boscaglia, che non è un elemento scontato quando nella stessa squadra hai giocatori di tale spessore tecnico. Questa è probabilmente l’arma in più della squadra di Inzaghi che può continuare in tutta tranquillità la caccia a tutti i record possibili vista anche la complicità delle inseguitrici sempre diverse e tutte incostanti nel rendimento.

L’Entella ha cercato di ridare dignità ad una partita compromessa, prima con l’innesto di Manuel De Luca per riempire un pochino l’area avversaria e nella ripresa con gli innesti di Chajia e Toscano che hanno ridato vivacità al centrocampo riuscendo a tenere distante il Benevento che peraltro ha controllato senza troppi affanni. Anche Inzaghi che ogni domenica deve far sedere giocatori che in ogni altra squadra sarebbero titolari, ha inserito Del Pinto e Coda dal quale dialogo è nato il gol del 4-0 definitivo con l’Entella un po troppo sbilanciata in avanti.

Ora serve solo girare pagina naturalmente fare tesoro degli errori che sono stati commessi e guardare al prossimo e impegnativo confronto di Venerdi sera contro il Crotone altro cliente di valore assoluto contro il quale storicamente raccogliamo sempre poco. Boscaglia cercherà di recuperare se possibile qualche acciaccato e ritrovare la sua squadra archiviando la gara contro i “marziani” sanniti.

marcobianchi