All’ultimo respiro Lescano regala i 3 punti ad un Entella lanciata 1 – 0

La terza vittoria consecutiva, la più importante per la classifica perché da oggi c’è anche l’Entella lassu ed è un percorso iniziato in salita e spianato soltanto dall’ottimo lavoro fatto sul campo da squadra e staff e fuori campo dalla società sempre attenta alle esigenze del gruppo in ogni frangente. La vittoria di oggi è riflessa negli occhi di Gennaro Volpe nel dopo gara quando tenta di raccontare la partita ma è pervaso dalla felicità che finalmente può assaporare dopo tante domeniche difficili nelle quali, un guerriero come lui, fa fatica ad accettare di non poter esprimere il valore dei suoi ragazzi.

Con il passare delle domeniche e con il lento recupero dei giocatori che fino ad oggi hanno pagato dazio alla sfortuna e agli infortuni, la squadra assume una sua fisionomia ben precisa in tutte le sue componenti e in tutti i suoi effettivi se è vero che, anche oggi, il contributo definitivo al successo è arrivato da una panchina sempre più ampia di soluzioni. Rispetto ad Ancona l’unica novità è l’impiego dall’inizio per Chiosa al posto di Bruno, il ritorno di Marco è di grande impatto sia per la sicurezza che trasmette a tutta la squadra sia per diversi interventi decisivi nel momento giusto con tanta esperienza e la fisicità che lo ha sempre contraddistinto.

Fin dalle prime battute si capisce che sarebbe stata una domenica difficile, il Grosseto arriva a Chiavari in un momento non proprio felice e si sistema ben arroccato nella propria metà campo con un 5 3 2  che la dice lunga sulle intenzioni dei toscani. L’Entella non riesce ad avere un giro palla veloce e preciso e pecca anche nelle sovrapposizioni non sempre puntuali e ben servite dai compagni. Poche le occasioni degne di nota verso la porta di Barosi, nulle quelle verso Borra completamente inoperoso.

Ad inizio ripresa Volpe capisce ben presto che qualcosa va cambiato ed inserisce Dessena per Lipani e Morosini per Capello. Due giocatori che diventano subito protagonisti andando ad insidiare diverse volte la porta di Barosi colpendo anche due volte i legni della stessa, Morosini con un destro appena dentro l’area e Dessena deviando di testa un angolo di Paolucci. Scricchiolii del muro toscano che con il passare dei minuti sembra sempre più penetrabile ma, al tempo stesso, un paio di volte gli uomini di Magrini si distendono in maniera insidiosa pur senza creare grossi pericoli a Borra.

Volpe cambia ancora, dentro Merkaj per Magrassi e Bruno per Chiosa che non ha ovviamente ancora tutta la partita nelle gambe. Aumenta il lavoro generoso di tutti gli interpreti offensivi ai quali nei minuti finali si aggiunge Meazzi che da li a poco diventerà l’uomo della svolta. Si infittiscono i dialoghi stretti al limite dell’area degli ospiti nel tentativo di superare la loro fisicità che spesso ha avuto la meglio nei confronti di Magrassi e Lescano.

Proprio da uno scambio di questi al 90°, appena dopo che il direttore di gara aveva prolungato di 4 minuti la partita, arriva la giocata decisiva: Morosini dialoga con Meazzi e chiude il triangolo con il 34 che entra in area e viene affrontato da Ciolli con troppa foga, toccato sul destro va a terra e induce l’arbitro ad indicare senza esitazioni il dischetto. Un pallone pesante quello dagli undici metri dopo 90 minuti di tentativi rimbalzati sul muro grossetano.

Facundo Lescano con la consueta freddezza si prende il pallone e di destro calcia nell’angolo sotto il sette dove Barosi pur intuendo non può arrivare. Il Comunale esplode al pari di tutta la panchina biancoceleste che schizza in campo impazzita. Il giusto epilogo di un periodo nel quale anche un pò di malasorte sembra aver abbandonato via Gastaldi per rilanciare le nostre ambizioni e riportare l’Entella lassù dove merita di stare.

             

marcobianchi