Entella in serie B. Cosi è ancora più Bello!!!!!

Il calcio toglie, il calcio rende, quest’oggi il calcio ha restituito all’Entella qualcosa che le spettava come espresso chiaramente nello striscione esposto dall’incredibile Gradinata Sud mai come oggi dodicesimo uomo in campo. Una vittoria che ha un sapore particolare, il sapore della rivincita contro tutto e tutti, il sapore della giustizia quella fatta sul rettangolo verde da tanti uomini veri che, più forti di tutte le difficoltà ed incuranti anche delle critiche più ingiuste, hanno risposto nell’unico modo possibile riportando, dopo solo un anno, Chiavari e la sua squadra in serie B forse una dimensione più grande di noi che tuttavia negli ultimi 4 anni ci aveva visti protagonisti di splendide imprese su tanti campi in giro per l’Italia.

Ci voltiamo indietro e vediamo tutta la sofferenza di questa stagione nella quale siamo partiti come fantasmi in balia delle sentenze di questo e quell’altro organo giudicante, sentenze più o meno onorate perché alla fine l’unica sentenza è stata di dover cominciare un campionato ad handicap il 4 novembre quando gli avversari avevano 20 punti in classifica, quegli stessi avversari che 12 giorni fa dopo averci meritatamente battuto avevano dato vita a caroselli che nemmeno in champions league, ebbene questa sera i caroselli quelli veri definitivi li hanno fatti i nostri tifosi sul nostro lungomare già teatro di esultanze simili soltanto 5 anni fa. Il destino ha voluto che il 4 maggio ricorresse anche quest’anno con una gioia sportiva incredibile ed impensabile quando il “neofita” in fatto di presidenze calcistiche, Antonio Gozzi prese il timone della società.

Nel giro di pochi anni passando per tappe tanto graduali quanto esaltanti si passò dai campi della provincia piemontese o lombarda della serie D a quelli che pulsano di storia del calcio come Lecce Bari, Palermo, Verona, Bologna, fino ad arrivare alle recenti apoteosi di Marassi e dell’Olimpico. Davvero roba da non credere cosi come da non credere sono le critiche, qualche volta persino feroci mosse contro gli artefici di tutto questo, uomini che vivono e lavorano ogni giorno con una dedizione ed un onestà indiscutibile per l’Entella, non ci stancheremo mai di ricordare che per capire dove siamo dobbiamo voltarci e vedere da dove siamo arrivati. La seconda promozione dell’Entella in serie B è un’altra impresa del calcio italiano, quello pulito quello che rispetta le regole TUTTE.

Potremmo stare ad elencare tutte le difficoltà incontrate dal gruppo biancoceleste in questa stagione dalle partite ogni 4 giorni agli infortuni di giocatori fondamentali nel momento topico del campioato ma ormai non serve più ora è tutto finito ed è finito Benissimo. Non è stato facile oggi giocare sapendo che il destino non era unicamente nelle nostre mani ma fino al primo gol del Siena tutte le attenzioni erano per una partita difficile contro un avversario ostico che di fronte si è trovato un Entella inevitabilmente contratta e attanagliata dalla voglia e dal dovere di vincere a tutti i costi. Proprio le notizie che arrivano dalla toscana hanno messo il turbo ai ragazzi di Boscaglia che negli ultimi minuti hanno assediato la metà campo della Carrarese. I cambi del tecnico e la bontà della nostra panchina ancora una volta hanno fatto la differenza. Mancosu e De Luca rilevano gli stanchi Mota e Caturano e per ultimo Currarino prende il posto di Iocolano.

Non è un caso che proprio sull’asse Currarino Mancosu sia nato il gol promozione con l’imbucata di Michi per il bomber sardo che con grande freddezza aggira anche Mazzini prima di far esplodere Chiavari ed il Comunale. Il resto è solo gioia con un invasione di campo ma più che altro una fusione tra interpreti in campo e sugli spalti. Genitori bambini famiglie intere tutti sul campo tra i giocatori che anziché fuggire negli spogliatoi sono tornati sul terreno di gioco per godersi tutto questo e restituire tutto l’affetto ricevuto dal proprio pubblico durante questa stagione. Si perché la presenza dei tifosi non è mai venuta meno per assurdo e in proporzione anche più in trasferta che nelle partite al Comunale nelle quali le presenze sono state quasi sempre timide. Da questa unione si deve ripartire dalla fusione di emozioni vissute oggi al Comunale, l’Entella deve scendere e vivere tra la sua gente che aumenterà sempre più assieme all’entusiasmo che tutti i protagonisti sapranno alimentare.

Poco meno di un anno fa subito dopo lo spareggio perso ad Ascoli il presidente Gozzi scriveva: Cara Entella, Le risate che oggi accompagnano la nostra uscita verranno coperte dal clamore di una squadra che tornerà protagonista, noi siamo combattenti, ci riproveremo anzi, ci rialzeremo, raddoppieremo le forze per riportarti molto in alto. Lo meriti tu e quei tuoi straordinari tifosi che ti hanno voluto bene nei momenti più difficili”. E come è ben noto i galantuomini mantengono sempre le promesse.

Domani sera in Piazza Mazzini l’Entella si ritroverà con i suoi tifosi per festeggiare ancora una splendida impresa sportiva di cui Chiavari e tutti quelli che amano il calcio devono essere orgogliosi.

                               

marcobianchi