Juve U23 battuta 0 – 2. Sabato al Comunale serve il sostegno di tutti

L’Entella ha fatto il suo battendo la Juve U23 con un primo tempo convincente e una ripresa in gestione del risultato. Era la prima delle due partite nelle quali è imperativo vincere per poi fare i conti finali con la neo capolista Piacenza che dal canto suo oggi ha faticato e non poco, per aver ragione dell’insidioso Olbia. Non era tutto scontato perché i bianconeri di Zironelli cresciuti molto durante tutta la stagione, avevano dalla loro la leggerezza del risultato ininfluente, e soprattutto perché c’era da verificare lo stato, soprattutto psicologico, dei ragazzi di Boscaglia dopo la sconfitta di Piacenza che avrebbe potuto pesare come un macigno nella testa e nelle gambe.

Qui iniziano le note positive perché la prestazione dei biancocelesti ha mostrato tutto meno che scorie negative, un grande approccio, tanta voglia di risultato e tanta determinazione nell’ottenerlo. Il tutto senza correre alcun rischio in difesa dove la concentrazione è stata massima per tutti i 93 minuti. La Juventus non è stata a guardare coprendosi bene grazie all’esperienza di Del Prete e al filtro di centrocampo, l’Entella ci prova su angolo con la palla calciata da Paolucci che arriva davanti a Caturano il quale non riesce a deviarla in rete, il gol è nell’aria e puntuale arriva: Mota Carvalho spostato a sinistra accelera, va sul fondo e centra un bel pallone sul quale Iocolano salta e in qualche modo riesce a deviare la palla in rete.

L’Entella si sblocca gioca più sciolta e nel giro di pochi minuti raddoppia: ancora Paolucci dalla bandierina calcia sul primo palo dove si inserisce Caturano che gira a rete di prepotenza. L’entusiasmo dei tifosi arrivati in tanti anche oggi da Chiavari è palpabile e si fa sentire nel silenzio del Moccagatta, ne risentono eccome anche i giocatori che con il risultato positivo giocano ancor più leggeri concedendo qualcosa anche allo spettacolo in virtù della tecnica di molti tra gli interpreti chiavaresi. Le gesta dell’Entella si intrecciano inevitabilmente con quelle del Piacenza che al Garilli va sotto due volte con l’Olbia salvo poi ribaltare il risultato nei minuti finali.

Inevitabile un po’di delusione sugli spalti ad Alessandria dove il secondo tempo scivola senza grosse emozioni. I conti quelli davvero finali sono rimandati di 7 giorni e si faranno sabato prossimo al Comunale, dove arriverà la Carrarese e a Siena dove il Piacenza ritroverà la formazione bianconera che proprio lo scorso anno perse la serie cadetta ad opera degli emiliani. Da questi 90 minuti uscirà il primo verdetto del campionato riguardante le promozioni dopo di che chi resta dietro dovrà tuffarsi nei “tempi supplementari” chiamati play off. Ogni rimpianto ogni polemica giusta o sbagliata, ogni distrazione dall’obiettivo ad oggi più vicino risultano inutili. Negli spogliatoi del Moccagatta era palpabile la voglia di giocare al più presto questo incontro quasi a voler conoscere subito il proprio destino del quale a differenza della settimana scorsa, non siamo gli unici artefici.

Sarà un sabato vissuto con gli occhi e con le orecchie una partita nella quale ogni singolo incitamento può pesare quanto un assist ed è per questo che mai come sabato prossimo ci sarà bisogno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’Entella siano semplici tifosi, simpatizzanti o ancora bambini genitori zii nonni insomma vietato mancare a una partita che per coincidenza richiama la data di una pagina di storia indelebile scritta e vissuta soltanto 5 anni fa.

                                       

marcobianchi