Entella tenace, un gol di Mota Carvalho nel finale fa 1-1

Una partita subito in salita si è chiusa evitando una beffa immeritata che pareva ormai sicura. Quella di Lucca è stata la classica partita sporca, di serie C con diverse variabili negative a contorno di una giornata non brillante per i giocatori di Boscaglia. Si dice spesso che gli episodi cambiano le partite ma in questo caso un episodio l’ha resa più difficile di quanto già non fosse. Si perchè se è vero che partite facili in un campionato come quello di serie C non ce ne sono tanto meno lo sono quelle contro squadre di bassa classifica che hanno bisogno estremo di punti. Che poi i toscani non fosse per la penalizzazione infittagli dalla Federazione sarebbero una squadra di centro classifica ben al di fuori della zona retrocessione.

L’Entella post Pro Vercelli alla vigilia di una settimana densa di 3 partite cambiava qualche pedina: Migliorelli per Crialese, Caturano per Mancosu neppure in panchina per recuperare il fastidio al polpaccio. L’approccio iniziale era completamente differente da quello avuto mercoledi scorso e dopo 6 minuti la partita cambiava radicalmente: alla prima punizione dalla trequarti Lombardo calciava a centro area dove De Vito sorprendeva tutti girando a rete imparabilmente per Paroni. Una doccia fredda che permetteva alla Lucchese di moltiplicare gli sforzi sostenuta da un gran pubblico e dall’entusiasmo del vantaggio. L’Entella si trovava a fronteggiare un avversario chiuso, inattaccabile sulle palle alte e difficilmente attaccabile palla a terra per le condizioni del terreno di gioco che non permettevano certo giocate di fino.

Serviva trovare lo spunto del singolo o la palla inattiva che potesse far male ma anche in questo caso non era giornata. Per  la prima vera palla gol si doveva attendere mezz ora di gioco quando Adorjan girava bene di testa un corner di Nizzetto chiamando Falcone al miracolo. Il gioco della Lucchese era a dir poco maschio e ovviamente votato a spezzare in ogni modo quello biancoceleste. Il tutto con la complicità di un direttore di gara non all’altezza che impiegava 56 minuti ed innumerevoli falli prima di estrarre un cartellino giallo. Nell’intervallo era certa la strigliata di Boscaglia ai suoi che al di la delle attenuanti generiche già citate non riuscivano ad adeguarsi al tipo di partita una caratteristica nelle corde dei chiavaresi più volte rivelatasi determinante.

Si capiva subito che la ripresa sarebbe stata un altra cosa anche perchè da li a poco sarebbero iniziati i cambi. Nonostante l’inerzia della partita fosse in qualche modo cambiata le azioni da rete vere e proprie continuavano a latitare. Il ritorno in campo di Currarino dopo tre mesi e l’innesto di Iocolano portavano un po di fantasia in più ma ancora poche conclusioni a rete. La partita scivola verso la fine ma il direttore di gara fino a quel momento privo di cartellini ne sventola due di seguito nel giro di pochi minuti davanti a Pellizzer ignorando nel frattempo altri interventi duri ai danni dei chiavaresi. L’Entella rimane in 10 nel finale Boscaglia decide di rischiare il tutto per tutto inserendo Petrovic e facendo esordire in campionato Samuele Vianni classe 2001.

Sembra finita visto che anche i 4 minuti di recupero sembrano pochi viste le perdite di tempo ripetute e i 7 cambi effettuati. Quando si attende ormai solo il fischio finale Eramo scalcia in avanti il pallone della disperazione, Vianni lo controlla in acrobazia favorendo l’arrivo di Currarino il quale si allarga e calcia in diagonale trovando sulla traiettoria il piattone di Mota Carvalho che davanti a Falcone non può  sbagliare. E’il gol della liberazione della beffa evitata del premio alla tenacia con la quale i biancocelesti hanno portato avanti la partita tra le tante difficoltà elencate.

Un punto pesante un punto da tenere stretto per guardare con più serenità al dooppio impegno di mercoledi e domenica ma anche un punto che una volta di più mette in guardia da tutte le insidie che si nascondono in questo torneo che oggi ha vissuto un’altra tra le sue pagine più brutte, Serve subito l’intervento di chi ha in mano le sorti del calcio di tutte le categorie per evitare di infangare ulteriormente una stagione partita male e proseguita peggio.

                                               

marcobianchi