L’Entella non sfonda il muro del Gozzano finisce 0 – 0

Come previsto quella contro il Gozzano è stata una partita scorbutica sporca non giocata dai nostri avversari che a conferma della loro imbattibilità esterna hanno collezionato un altro capolavoro difensivo riuscendo a chiudere ogni varco ad un Entella sicuramente stanca, comprensibilmente meno lucida del solito. Si sapeva che sarebbe servito un episodio per sbloccare la partita ed obbligare i nostri avversari ad aprirsi, ma l’episodio non è arrivato.

Boscaglia ha cambiato qualcosa rispetto a Carrara con il ritorno di Germoni per Crialese, l’avanzamento di Ardizzone in posizione trequartista al posto di Adorjan, e il ritorno di Eramo che ha smaltito il virus contratto martedi scorso. Non ancora al meglio invece Nizzetto. Era la prima volta anche per la collocazione “lunch time” che tuttavia non è dispiaciuta al pubblico chiavarese per il quale comunque la società aveva preparato almeno una sorta di “aperitivo” a base di focaccia. In avvio era subito chiaro che all’Entella mancasse un po di velocità nel far girare palla da un esterno all’altro condizione indispensabile per aggirare una retroguardia ben fornita e ben messa in campo con pochi metri di distanza tra le linee di difesa e centrocampo affidando gli sporadici alleggerimenti alla velocità di Evan’s e Petris innescati dai piedi buoni di Messias.

I biancocelesti non riescono a trovare varchi liberi, Paolucci e Ardizzone centralmente, Belli e Germoni dagli esterni non riescono a proporre palloni giocabili per Mota e Caturano che quando mettono palla a terra e provano a dialogare tra una selva di gambe peccano di un pizzico di imprecisione al momento dell’ultimo tocco. Buone occasioni ma non occasionissime capitano sulla testa di Baroni che incrocia di poco a lato, sui piedi di Mota che viene contratto al momento del tiro, su Caturano fermato dall’uscita tempestiva di Casadei e infine sul destro buono di Paolucci che su punizione sfiora l’incrocio dei pali. Il Gozzano sta tutto in un tiro di Messias che vola alto di qualche metro tanto da non meritare nemmeno la menzione sui taccuini. Una partita come altre di questo tipo chiuse e difficili da aprire se non con pazienza e un pizzico di fortuna e magari con qualche innesto dalla panchina.

Questa volta invece non servono neppure i tempestivi innesti di Adorjan per un acciaccato Paolucci, Diaw per Caturano e più avanti Crialese e Di Cosmo per Germoni e Ardizzone. Baroni ha un’altra occasione sempre su corner ma ancora Casadei gli nega il gol in un secondo tempo nel quale si gioca poco anche con la complicità di un incerto arbitro Pashuku che ha permesso oltremisura il gioco inevitabilemente ostruzionistico degli ospiti recuperando soltanto in parte tutto il tempo perso tra finti infortuni e sostituzioni lumaca. L’Entella ha il merito come sempre di provarci fino alla fine mettendo cuore e quel poco di energie rimaste che oggi pero sono risultate insufficienti per conquistare la posta piena. Il Gozzano colleziona il secondo tiro di Messias questa volta più insidioso e nient’altro permettendo a Massolo di chiudere per la terza volta consecutiva con la porta inviolata.

Rimane il forcing finale che vede il Gozzano in dieci per l’espulsione diretta di Petris reo di qualche parola di troppo al direttore di gara. Tanti palloni in area ma troppa la densità di presenze nei sedici metri piemontesi il fortino di Soda tiene e prosegue nella sua imbattibilità esterna, qualcosa che non farà felici gli esteti del calcio ma sicuramente aiuta la neo promossa società rossoblu a centrare l’obiettivo salvezza. Finisce tra gli applausi comunque per l’Entella che da domani penserà unicamente a recuperare il più possibile energie psicofisiche in vista della ripresa del campionato ma ancora prima dell’immancabile appuntamento in programma lunedi 14 gennaio all’Olimpico di Roma per scrivere al di la del risultato un’altra pagina di storia biancoceleste. Nel frattempo a tutti i visitatori di Entella.it siano graditi i migliori auguri per uno splendido 2019

                                   

marcobianchi