Entella paziente supera l’Albisola nel finale 0 – 1

Ci sono partite che non importa come le vinci è importante vincerle e basta. Quella di oggi è una di quelle per diversi motivi: intanto il fatto che arrivasse poche ore dopo la sbornia di emozioni vissuta giovedi notte a Marassi, per l’Entella è la decima partita ufficiale in un mese, particolare tutt’altro che trascurabile, aggiungiamo pure che comunque si tratta di un derby insomma tutte le premesse per una partita difficile e puntualmente tale si è rivelata sul campo. L’Albisola non andava assolutamente sottovalutata perché dopo un primo periodo di comprensibile assestamento in categoria costato la panchina a Fabio Fossati, ha trovato un suo equilibrio con Bellucci, una precisa connotazione tattica che ben si addice alle caratteristiche dei suoi giocatori.

L’Entella ha avuto le sue difficoltà come spesso accaduto affrontando squadre di caratura tecnica inferiore, ma ha avuto la pazienza di sapere aspettare il momento buono per colpire e conquistare tre punti pesantissimi. Boscaglia ha ruotato al meglio i suoi effettivi confermando soltanto due undicesimi (Belli e Adorjan) rispetto ai titolari scesi in campo contro il Genoa. L’Albisola inizia decisa per non farsi sorprendere da un’Entella che sembra palleggiare con facilità e in grado di fare male tra le linee. Con il passare dei minuti i savonesi prendono le misure ma intorno alla mezzora l’Entella ha le migliori occasioni con Mota Carvalho che chiama Piccardo ad una grande deviazione e poco dopo è Caturano che ingannato dal liscio di un difensore gira debolmente da pochi passi. Boscaglia non è soddisfatto dei suoi ma al ritorno in campo il copione non cambia di molto.

L’Albisola inizia a pressare molto alto nel tentativo di non far ragionare l’Entella ma è un pressing che fisicamente dura poco. Il primo rischio tuttavia lo corre Massolo che si vede arrivare tutto solo Mahrous e riesce miracolosamente a deviarne la conclusione. Iniziano i cambi e Boscaglia inserisce Diaw per Caturano, Icardi per Adorjan e Martinho per Germoni. Probabilmente proprio l ‘ inserimento del brasiliano è, nelle intenzioni del tecnico e nella realtà del campo, il grimaldello per cercare di scassinare una linea difensiva sempre più compatta. Attenzione però perché la partita degli uomini di Bellucci non è stata solo di difesa ad oltranza oltreche ordinata ma, nelle poche uscite riuscite ai savonesi, Massolo si è dovuto superare per evitare la capitolazione della propria porta. Questo per dare un idea di come non esistano squadre deboli o comunque facili da superare ed anzi una volta di più il campionato di serie C si conferma pieno di insidie.

La partita si decide nel finale: i biancocelesti hanno il merito di provarci con lucidità e senza quella foga che spesso si coniuga con la confusione e si sa non porta risultati positivi. Nel forcing degli ultimi minuti proprio la determinazione e il piede gentile di Martinho ravvivano un azione al limite dell’area savonese con la palla allargata a sinistra per Niizzetto dal quale parte un cross preciso sul secondo palo per la testa di Diaw che rimette in mezzo, proprio sulla linea di porta si trovano  3 difensori, il “tacco” di Rossini è letale per spingere il pallone in rete. E’il gol liberazione che riscalda un Comunale “in trasferta” che neppure la vittoria di Marassi ha popolato adeguatamente nonostante oggi l’orario ed il meteo fossero favorevoli.

La squadra di Bellucci tuttavia ci crede eccome e complice una gestione allegra dei chiavaresi costruisce un occasione incredibile sui piedi di Cais che si trova a tu per tu con Massolo ma vede la sua conclusione ravvicinata respinta dal tuffo disperato del giovane portiere. Negli ultimi minuti l’Entella sa anche soffrire mostrando una volta di più la compattezza del gruppo di Boscaglia che all’occorrenza ripone il fioretto per lavorare di sciabola. E’un finale intenso combattuto che il triplice fischio scioglie in un urlo liberatorio per i tifosi biancocelesti e nella gioia dei protagonisti in campo consapevoli di aver vinto una partita pesantissima sia per lo sviluppo della stessa che per il momento delicato in cui è arrivata.

Ancora una volta non ci sarà nemmeno il tempo per gustarsela questa vittoria o per tirare un po il fiato finalmente, Mercoledi al Comunale arriva la Pro Patria e il tecnico chiavarese dovrà ancora una volta alambiccarsi per gestire al meglio le risorse a sua disposizione considerato che domenica l’Entella sarà ospite dell’Arezzo terza forza del campionato ancora imbattuta tra le mura amiche. Sarà un’altra settimana intensa nella quale raccogliere e gestire al meglio le energie.

                         

marcobianchi