L’Entella scrive la storia. Battuto il Genoa ai rigori, si va all’Olimpico contro la Roma

Sono talmente tante le emozioni e le immagini di questa incredibile serata che non è assolutamente facile riordinarle e condividerle senza correre il rischio di lasciarsi travolgere dalle stesse. L’Entella questa sera ha scritto un’altra pagina indelebile della propria storia in uno stadio importante, contro una squadra di Serie A conquistando l’accesso agli ottavi di Coppa Italia, una delle due squadre di serie C assieme al Novara. La serata è stata di quelle magiche sia per l’epilogo che per il suo svolgimento. C’è modo e modo di vincere una partita l’Entella ha scelto il modo migliore di farlo andando innanzitutto a giocarsela a viso aperto, quindi mettendo in mostra un ottima organizzazione di gioco, una buona dose di acume tattico e tanta tanta voglia da parte di tutti i protagonisti sull’erba di Marassi.

Protagonisti che Boscaglia ha scelto soprattutto tra quei giocatori che fin qui avevano il minutaggio più basso, cercando di risparmiare più risorse possibili in vista del campionato che domenica riprende con il derby contro l’Albisola. Proprio poche ore prima del match da registrare anche il forfait di Benedetti che ha costretto il tecnico siciliano a lanciare Belli in posizione di centrale difensivo assieme a Zigrossi. La prova dei due è stata la base su cui costruire l’impresa se è vero che Lapadula e Piatek non due giocatori qualsiasi, sono stati neutralizzati e decisivi soltanto nei calci di rigore. L’Entella di fronte al Genoa cambia modulo ponendo due linee da quattro e lasciando davanti l’inedita coppia Petrovic – Adorjan. I biancocelesti coprono bene tutti gli spazi e quando possono si affacciano dalle parti di Marchetti, anzi la prima volta che lo fanno coincide con il gol del vantaggio ospite. Petrovic ruba palla sulla trequarti e dal fondo anziché crossare mette a rimorchio per Icardi il quale di prima intenzione calcia di interno destro una parabola beffarda che scavalca Marchetti e si insacca alle sue spalle. 
 
In precedenza era stato Capitan Paroni a dire di no due volte a Lapadula. Lo stesso numero 10 di casa ci prova ancora al 20°ma trova la mano di riporto di Paroni a negargli il gol. Pareggio che arrriva pochi minuti dopo quando Ardizzone stratttona in area Piatek e causa il primo rigore della serata. Nella ripresa Juric inserisce Pandev e Bessa cercando di rivitalizzare la manovra rossoblu. L’Entella prosegue compatta, sbanda, viene tenuta a galla dalle parate di Paroni, prova ad inserire qualche forza fresca con Nizzetto, Mota Carvalho Paolucci e Baroni e a 7 minuti dalla fine sferra quello che potrebbe essere il colpo del Ko: Crialese imbuca profondo per Mota Carvalho che mette sul secondo palo un cross invitante sul quale si avventa Icardi per una doppietta storica. Sembra fatta ma allo scadere Mota Carvalho in ripiegamento difensivo affonda Biraschi in area concedendo il secondo penalty ai rossoblu trasformato anche questo da Piatek.

Si va dunque ai supplementari con Piatek subito a colpire una traversa. Sfiora il gol anche l’Entella su una deviazione di Zukanovic su tiro di Paolucci che per poco non beffa Marchetti.Nel secondo tempo supplementare arriva il terzo rigore per il Genoa che sembra chiudere la partita: Baroni entra su Pandev in area dal dischetto stavolta si presenta Lapadula che insacca. A fatica il Genoa pensa di averla rimediata ma non ha fatto i conti con la tenacia degli uomini di Boscaglia che proprio al 121° minuto confezionano il terzo pareggio: apertura di Nizzetto per Icardi che rimette sul secondo palo dove Adorjan in tuffo di testa insacca l’incredibile 3-3. SI va ai calci di rigore e tra il primo errore di Bessa la replica negativa di Baroni si va ad oltranza fino al 7° tiro quando Lapadula vede murato da Paroni il suo tiro.

E’l’apoteosi biancoceleste. Un tifo incontenibile, emozioni irrefrenabili un gruppo che festeggia in campo e 500 tifosi che sugli spalti non si rendono ancora conto dell’impresa alla quale hanno assistito. Anche i più scettici tra i tifosi biancocelesti, anche quelli che dopo una sconfitta e due pareggi sembravano aver dimenticato le sei vittorie precedenti, si lasciano andare all’entusiasmo incontenibile. Una vittoria per la storia della società ma anche per questo gruppo che puo ricaricare le energie soprattutto psicofisiche sullo slancio di questa impresa. Tanta voglia di festeggiare nello spogliatoio nel quale il Presidente Gozzi ringrazia uno ad uno i protagonisti di questa magica serata. Boscaglia si gode le prove dei suoi ragazzi dalla scoperta di un immenso Belli anche nel ruolo di centrale, all’ottima prestazione di Adorjan forse più a suo agio nel modulo odierno per finire allo sguardo incredulo di Icardi bomber di giornata che ricorderà a lungo questa partita. Cosi come la ricorderanno gli oltre 500 tifosi che hanno sostenuto i biancocelesti per tutta la partita.

Un entusiasmo che potrebbe e forse dovrebbe riversarsi nel campionato i 500 di Marassi potrebbero diventare i 2000 del Comunale. Domenica in un anomalo derby “fuori casa” l’Entella affronterà l’Albisola dovendo mettere quindi da parte i postumi di questa “sbornia” sportiva per rituffarsi nelle difficoltà della categoria dalla quale si vorrebbe scappare al più presto. Nel frattempo tra giocatori e tifosi rimane impressa una data: 13 gennaio 2019 l’Entella torna allo Stadio Olimpico con la prima squadra per contendere gli ottavi di Coppa Italia alla Roma di Dzeko e De Rossi. Se tutto questo non vi sembra un sogno ………

                                               

marcobianchi