Immeritata arriva la prima sconfitta sul campo del Siena 1 – 0

Proprio la settimana scorsa mister Boscaglia parlava delle future insidie che attendevano l’Entella consapevole che i 6 successi consecutivi erano certamente un gran bottino ma non un imperativo ad uccidere un campionato che con ogni probabilità sarà incerto fino alla fine. La partita di Siena è lo specchio fedele di quanto temeva il tecnico siciliano quando diceva che verranno partite che non riusciremo a vincere ma che sarà importante non perdere. Senza lasciarsi condizionare dal risultato la prestazione dei biancocelesti non si è discostata di molto dalle precedenti.

Intanto ancora una volta si è affrontata una squadra che ha modificato il proprio assetto per incontrare l’Entella proponendo il solito 3 5 2 molto più spesso 5 3 2 attendere e ripartire. I biancocelesti presentavano ancora un mini turn over con Ardizzone, Adorjan e Mota per Eramo, Currarino e Diaw. Per i primi 10 minuti il pressing alto dei senesi impediva all’Entella di produrre gioco ma Boscaglia sistemava ben presto le distanze e l’Entella prendeva in mano le redini della partita. Adorjan calcia a botta sicura dopo una sponda di Pellizzer ma trova la respinta di Contini e il successivo gol di Caturano viene annullato per fuorigioco.

Nei primi 20 minuti inspiegabile la gestione delle ammonizioni da parte del sig. Carrione che dispensa 3 cartellini su 3 dei 4 difensori di Boscaglia non tenendo lo stesso comportamento per altrettanti falli importanti operati dai giocatori senesi. Un fardello, una spada di Damocle che pesava sulle spalle di Pellizzer, Benedetti e Germoni forse il giallo più meritato dei 3. Sempre il direttore di gara allo scadere del tempo concede forse troppo generosamente una punizione dal limite che vede Aramu colpire il palo alla sinistra di Massolo. Nel primo minuto di recupero ancora l’Entella sfiora il gol: Belli crossa da destra Caturano prolunga sul secondo palo dove Mota arriva scoordinato e non riesce a trovare la porta.

La ripresa inizia con l’Entella ancora fortemente in avanti ed il Siena sempre più votato unicamente al contropiede arroccato nella propria metà campo dove si svolge la partita. L’Entella ha il demerito di non riuscire a sbloccarla come accaduto invece nelle settimane passate, gioca molto mantiene il pallino in mano ma non punge e neppure i cambi oggi hanno inciso nella partita come nelle precedenti 6 gare. Proprio nel momento in cui sembra che i chiavaresi possano passare da un momento all’altro arriva la beffa: sull’asse dei due nuovi entrati Fabbro crossa da destra Massolo esce e smanaccia al limite dell’area dove Guberti calcia di prima intenzione con il portiere biancoceleste a terra trova la deviazione quasi involontaria di Cianci e infila la rete tra una selva di gambe.

Una mazzata terribile ancorchè immeritata per un Siena che raccoglie ben oltre quanto seminato se si pensa che il gol è l’unico tiro nello specchio della porta di tutta la ripresa. L’Entella ci prova con la rabbia ma non c’è tempo qualche mischia qualche pallone buttato in mezzo non sortiscono alcun effetto. Si sprecano i luoghi comuni ma il calcio è questo prendere o lasciare non c è neppure il tempo di interrogarsi su perché e per come che già si torna subito in campo mercoledi ancora in trasferta per continuare questo tour de force frutto di quella indegna querelle che ha accompagnato alcune squadre di questo campionato di serie C tra le quali l’Entella è certamente la più penalizzata. Bisogna ritrovare compattezza lucidità e quella rabbia agonistica accumulata nello stop forzato e diluita nel tempo dalle sei entusiasmanti vittorie.

                                             

marcobianchi