L’Entella ritrova campo e vittoria. Mota e Diaw stendono il Pisa 2 – 0

Finalmente il campo, finalmente una partita e ancora una volta è arrivata una vittoria la 4 in altrettante gare ufficiali disputate in questa stagione dai ragazzi di Boscaglia. Erano molte le incognite attorno a questa squadra, tante quante le polemiche spesso anche un po gratuite e strumentali come le ultime in ordine di tempo relative all’intenzione di sciopero manifestata dai giocatori a 48 ore dalla partita di oggi. Nessun capriccio nessuna volontà di fare notizia, e ci mancherebbe altro vista la situazione, semplicemente la voglia di fare qualcosa per affiancare la tenace battaglia legale intrapresa dal presidente Gozzi e dalla società.

Proprio il Presidente pur prendendo atto con orgoglio e soddisfazione della partecipazione attiva e sentita dei proprio gioatori li ha convinti a scendere in campo per fare ciò che fino ad oggi è stato loro impedito. Quanto alla categoria inutile riprendere concetti triti e ritriti lo sguardo è unicamente proiettato verso le prossime sentenze prima tra tutte quella di martedi prossimo. Ma oggi ci preme soltanto parlare di calcio quello giocato sul campo quello fatto di corse tattica gesti tecnici gol. Nonostante la settimana difficile soprattutto sotto l’aspetto psicologico, Mister Boscaglia ed il suo staff hanno saputo preparare al meglio una partita difficile contro un avversario tra i piu quotati  del girone consapevoli dei propri limiti, leggi mancanza ritmo partita, ma altresi consapevoli delle grandi motivazioni che hanno accompagnato in campo questi giocatori.

L’undici scelto è quello che il tecnico ha utilizzato piu spesso nelle infitine amichevoli disputate. Germoni e Paolucci vincono i balottaggi sulla sinistra e a centrocampo mentre Currarino è la scheggia impazzita alle spalle di Diaw e Mota Carvalho. L’avvio rabbioso dell’Entella era se vogliamo preventivabile, difficile cercare il gioco manovrato vista la pressione alta portata dai toscani, più semplice almeno inizialmente tentare verticalizzazioni o allargamenti sugli esterni che potessero creare situazioni pericolose. Dopo 3 minuti Paolucci vede il movimento di Currarino sulla sinistra e lo lancia alla perfezione il suo cross a centro area è un invito difficile da sbagliare per Mota Carvalho che deve solo appoggiare in rete il pallone battendo Gori da due passi. Un esultanza di quelle partecipate da tutto l’ambiente quasi a scrollarsi di dosso le tossine dei 47 giorni dopo la prima partita con il Gozzano. Il Pisa come detto è squadra ben costruita e ben disposta in campo ma i biancocelesti sono gruppo solido e concentrato che concede pochissimo ai toscani e appena può si getta in avanti per sorprendere la retroguardia ospite.

Eramo prima e Currarino poi sciupano un paio di contropiedi favorevoli mentre Belli sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova la reazione del portiere ospite che mette in angolo. Il primo  tempo scivola via senza grandi pericoli per l’Entella che rientra nella ripresa con lo stesso 11. Il Pisa prova a fare la partita mantenendo il pallino del gioco ma trovando raramente gli sbocchi alla propria manovra con Massolo sempre attento ma poche volte chiamato in causa. A tratti la partita si fa anche maschia, l’importanza della posta in palio è tanta per entrambe le squadre. Il primo tiro verso la porta di Massolo è di Lisi ed arriva a metà ripresa. Sul rovesciamento di fronte Nizzetto serve in profondità per Diaw che entrato in area viene travolto dalla sconsiderata uscita di Gori che induce l’arbitro a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto fredda la trasformazione di Diaw che raddoppia mettendo la partita su un piano di sicurezza. Passano pochi minuti ed il PIsa rimane in dieci per l’espulsione di Liotti reo di una reazione su Nizzetto.

Ci si aspetta un calo dei chiavaresi in virtu della poca abitudine al ritmo partita ma il tutto viene sopperito dalla grande determinazione vista in campo per tutti i 90 minuti ed i cambi operati da Boscaglia per vedere in campo giocatori come Caturano, Baroni, Ardizzone, Martinho ed Icardi che di fatto sono titolari aggiunti alla rosa biancoceleste. Proprio Caturano sfiora il 3° gol con un colpo di testa all’indietro che passa poco distante dai pali di Gori. Arriva il triplice fischio dell’arbitro che sancisce la seconda vittoria biancoceleste in questo campionato di sapore diametralmente opposto rispetto a quella di Gozzano non fosse altro perchè in mezzo ci sono stati ben 47 giorni di nulla a livello agonistico.

La palla ora torna nella metà campo della giustizia sportiva dalla quale un po tutti noi ci attendiamo una parola definitiva che possa mettere fine ad una vicenda per la quale sono stati sprecati tutti gli aggettivi possibili. A prescindere di come andrà Boscaglia elogia e si gode le qualità dei propri ragazzi bravi a non trovare alibi alcuno pronti a dare il proprio contributo in qualsiasi categoria. 

                                                                           

marcobianchi