L’Entella batte 2-0 la Salernitana e si regala il derby con il Genoa a dicembre

Si conferma questa Entella che gioca bene, diverte, strappa applausi, batte la Salernitana e si regala per la prima volta il traguardo dei sedicesimi di finale di Coppa Italia, in un derby storico contro il Genoa, nella suggestiva cornice dello stadio Ferraris. Era uno stimolo in più questo del derby dirà mister Boscaglia a fine gara ma l’impressione è che la sua squadra non abbia bisogno di grandi stimoli a giudicare da come ha affrontato le prime due gare ufficiali fin qui disputate.

Quella biancoceleste è una squadra con la giusta rabbia di chi vuole riprendersi qualcosa di chi vuole riscattarsi ed ha intrapreso, attraverso il lavoro quotidiano sotto le indicazioni del tecnico siciliano una strada che tutti si augurano possa essere ricca di soddisfazioni come quella appena conquistata. Mai come questa sera gli assenti hanno avuto torto mentre i 1000 presenti al Comunale hanno potuto vedere da vicino anche alcuni miglioramenti rispetto alla prima uscita contro il Siena.

Nel segno della continuità Boscaglia schiera lo stesso undici di domenica scorsa quasi a voler dare un segnale preciso anche ai suoi giocatori. Confermato il 4-3-1-2 con Currarino libero di scorazzare dietro a Petrovic e Mota Carvalho risultando immarcabili per i primi minuti alla difesa campana. Proprio il numero 11 biancoceleste al 2° apre le marcature: dopo un pallone rubato caparbiamente sulla trequarti Mota Carvalho calcia dal limite trovando la deviazione di un difensore. La palla schizza a Currarino che prende la mira e batte di precisione Micai.

La Salernitana “offesa” prova subito a reagire ma si espone al contropiede chiavarese ancora innescato da Currarino che va via velocissimo sulla sinistra e crossa a centro area un pallone che Mota Carvalho deve solo spingere in rete. Il Comunale si spella le mani la Salernitana è disorientata, Colantuono non riesce a farsi sentire dai suoi che restano in balia della verve degli attaccanti di casa. A metà primo tempo l’Entella sfiora ancora il gol prima con Mota Carvalho che non aggancia un bel cross di Petrovic, quindi con Pellizzer che di testa sfiora il palo e poco dopo ancora con Mota Carvalho che vede il suo cross deviato pericolosamente verso la propria porta da Schiavi.

In campo una sola squadra, i granata non riescono ad impensierire Paroni fino al 38’quando Odjer sporca i guanti dell’estremo di casa. L’Entella rallenta ma non molla e proprio allo scadere mette ancora in difficoltà la difesa granata con Casasola a rischiare l’autorete nel tentativo di anticipare Petrovic. Nella ripresa l’Entella mostra tutta la sua maturità nel gestire la partita consapevole che i ritmi del primo tempo sarebbero difficilmente sostenibili e attendendosi al tempo stesso una reazione da parte di una squadra che si appresta ad iniziare questa tribolata stagione di serie B da protagonista ambiziosa. I biancocelesti arretrano di qualche metro attendendo le sfuriate granata che tuttavia non portano grandi pericoli alla porta di Paroni.

L’unico vero pericolo arriva a metà ripresa quando su calcio d’angolo lungo Paroni non ci arriva e Casasola sul secondo palo colpisce la traversa. Iniziano i cambi su entrambi i fronti ma l’inerzia della partita non cambia l’Entella gestisce bene anche la fase di “sofferenza” e con il passare dei minuti torna padrona del campo tenendo in controllo la partita fino al triplice fischio. Come detto il superamento del turno significa regalarsi un derby contro il Genoa al Ferraris 48 anni dopo le gesta di Nadalin, Giordan e compagni, opportunità salutata con piacere nel dopopartita sia dal tecnico che dal presidente Gozzi che ha voluto elogiare giocatori e staff per queste due prime partite nelle quali si è visto lo spirito che il patron chiavarese si attende da questa stagione al di là di tutte le polemiche ed ingiustizie legate al calcio “parlato”.

Le premesse calcistiche per un Entella ancora da completare sono buone, Boscaglia ha già fatto vedere sia la sua tempra sia le idee chiare nella gestionte tecnica, tattica e umana del gruppo a sua disposizione. Gli ultimi giorni di mercato serviranno per assestare al meglio una rosa da definire al meglio per continuare sulla strada positiva tracciata dai primi due impegni ufficiali.

                                               

marcobianchi