L’Entella cede ad un Venezia cinico 2 – 0

Continua l’altalena di emozioni in questo campionato di sofferenza di pericolo ancora imminente di occasioni mancate e occasioni da non mancare. La trasferta di Venezia ha portato un altra sconfitta di quelle che fanno male sia per il modo in cui è maturata che per gli effetti sul morale prima ancora che sulla classifica. Si perchè se da una parte il mal comune porta un mezzo gaudio, con almeno altre 7  squadre inguaiate tanto quanto l’Entella le occasioni per tirarsi fuori sono sempre meno e quella di sabato prossimo contro la Pro Vercelli rischia di essere davvero l’ultima chiamata prima di vedere svanire questo sogno, perchè di questo comunque si tratta, che dura da 4 bellissimi anni.

La partita di Venezia ha messo nuovamente a nudo tutti i limiti della squadra di Aglietti organizzata ben messa in campo ma assolutamente evanescente nel momento di attaccare le aree avversarie. Non è un caso che le uniche occasioni pericolose provengano da palle inattive specie quando partono da piedi educati come quelli di Aramu, ma anche nelle situazioni piu pericolose c’è semrpe un Audero di turno a compiere l’intervento decisivo. Cosi come per contro non mancano mai gli episodi anche fortuiti quando si tratta di prendere gol., Il tacco di Ceccarelli che si trasforma in assist per Geijo ne è la dimostrazione lampante.

Resta è vero una certa volontà di combattere anche se non distirbuita in maniera uniforme ma pur sempre troppo poco per poter strappare punti ad avversari sempre motivati verso obiettivi importanti. Serve a poco anche stasera dilungarsi su disquisizioni tecniche o tattiche, forse va solo sottolineato la linea verde che ha finito la partita con Icardi confermatosi protagonista anche da titolare e con Petrovic che tutto ha ma nessuna paura o timore nel momento di gettarsi nella mischia. Le note positive finiscono qui resta solo il rammarico per un altra trasferta lunga, dispendiosa, logisticamentre scomoda anche e soprattutto per i pochi tifosi che non si sono sottratti nemmeno alla gita in laguna.

Le parole sono davvero sempre più superflue o comunque inutili non potendo aggiungere nulla di più a quanto dice chiaramente la classifica.  Il momento è decisivo, servono a poco anche i mugugni o le teorie da commisari tecnici che in queste ore come sempre si sprecano, serve solo, per chi ha veramente a cuore le sorti dell’Entella e per chi è consapevole di essere ancora dentro questo sogno, di raccogliere le forze di stringersi tutti assieme per questi 90 minuti che con ogni probabilità risulteranno in un modo o nell’altro decisivi per le sorti del campionato. Poi ovviamente nel calcio tutto può accadere ma con i se e con i ma…..

Tutti al Comunale dunque senza se e senza ma, solo con tanta voce da tirare fuori per 90 minuti a difesa del nostro sogno

                                                   

marcobianchi