Ceccarelli salva l’Entella: con l’Avellino finisce 1-1

Certo un po tutti speravamo finalmente in un’altra vittoria che potesse dare una scossa alla nostra classifica, ma il pareggio di oggi è un risultato tutto sommato da non sottovalutare per una serie di motivi condivisi poi a fine partita da tutti i protagonisti. Sta stretto sicuramente all’Entella che ha fatto molto di più dell’Avellino per vincere la partita e che può recriminare su due miracoli di Lezzerini, il primo su Belli con la complicità del nostro giocatore e il secondo su Crimi in questo caso davvero un miracolo dell’estremo campano. Non era ne facile ne scontato un certo tipo di reazione dopo la pessima e per certi versi inspiegabile prestazione di Cesena,

Aglietti ha dovuto dar fondo anche alla psicologia oltre che alla tecnica e tattica calcistica, ha affrontato la settimana in modo soft lasciando che fosse la società per bocca del D.S. Superbi ad intervenire e a spronare i reduci dalla brutta figura rimediata in romagna. Quindi con il passare dei giorni la tensione è salita fino a scendere in campo oggi. Tutte le componenti del mondo biancoceleste si sono mobilitate ancora una volta per cercare di creare anche l’ambiente migliore possibile. La gradinata sud offriva un bel colpo d’occhio colorata di biancoceleste e velata anche da un pizzico di malinconia nello striscione dedicato a Franco Rigoli, mancato la notte scorsa, uno che di partite dell’Entella ne ha viste tante, in tutte le categorie, in tutti gli stadi, trasferendo poi la passione ai figli ai quali va la nostra vicinanza.

Schieramento ancora inedito per Aglietti che sistema un 3 4 2 1 con Llullaku per la prima volta dall’inizio al fianco di Aramu sulla trequarti dovendo gestire un mini turn over visto il turno infrasettimanale. I biancocelesti mostrano subito la determinazione che questo gruppo sa esprimere pur se viziata da numerosi errori in fase di rifinitura o conclusione a rete. Ci prova subito La Mantia di testa ma mette di poco a lato, grossa occasione anche per Cremonesi che gira da due passi mettendo alto. Enorme l’occasione costruita da Belli che si incunea fin davanti a Lezzerini ma poi gli spara addosso. L’Avellino per parecchi minuti non produce alcunchè, un tiro di Asencio respinto con i piedi da Iacobucci l’unica insidia velleitaria nel primo tempo. Ad inizio ripresa invece a sorpresa i lupi passano in vantaggio: cross da sinistra e scatto di Asencio che brucia tutti sul primo palo andando ad incornare di precisione nell’angolo distante di Iacobucci.

Per l’Entella una mazzata fortissima, il pubblico rumoreggia mugugna incita, ma sono i giocatori in campo ad avere la reazione migliore. Aglietti inserisce De Luca per Llullaku, quindi Icardi per Pellizzer abbassando Belli e di fatto scuotendo la squadra che inizia a pressare gli irpini. Fa molto caldo oggi ma l’Entella dimostra di averne forse anche più degli avversari o forse è anche la paura della sconfitta a spingere i biancocelesti che finalmente trovano il meritato pareggio: dall’angolo Aramu taglia tutta l’area fin sul secondo palo dove piomba come un falco Capitan Ceccarelli che in diagonale mette a rete. Il Comunale si scuote e l’Avellino si mette paura, Foscarini cerca di rianimarlo con i cambi ma i verdi non riescono quasi più ad uscire dalla loro metà campo. Rischia qualcosa l’Entella ma Iacobucci non deve mai intervenire mentre per Lezzerini gli straordinari non sono ancora finiti: ad un minuto dal termine ancora su angolo Crimi sul secondo palo si coordina alla perfezione e scarica una mezza rovesciata di destro sulla quale Lezzerini d’istinto ci mette una mano e respinge un gol che sembrava cosa fatta.

E’l’ultimo atto della partita divisa a metà tra il pericolo scampato e un’altra occasione mancata. Anche stavolta non c è nemmeno il tempo quasi di commentare questa partita che già bisogna pensare alla prossima in programma martedi sera in laguna a Venezia contro la squadra di Pippo Inzaghi che cerca ancora punti play off. L’Entella deve replicare senza dubbio lo spirito visto oggi in campo, la voglia comunque di reagire e di fare risultato, sperando magari in un pizzico di qualità in più nelle giocate verso la porta avversaria. Mancherà De Luca squalificato dopo l’ammonizione ancora ingenua rimediata oggi, un assenza importante sottolineata da Aglietti soprattutto per l’inutillità del gesto. Al di la di assenti e presenti comunque deve rimanere ben impresso a tutti che la strada della salvezza è ancora parecchio in salita e se serve bisogna saper salire sui pedali per spingere ancor di più senza risparmiare alcuna energia. Domattina si torna in campo per smaltire la fatica e per mantenere alta la concentrazione che in questi momenti è indispensabile.

                                                                                 

marcobianchi