Non basta un gran secondo tempo: il Palermo passa al Comunale

Una sconfitta ma non un passo indietro per l’Entella che anzi tiene testa ad un avversario fortissimo sfiorando piu volte nel finale un pareggio che non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Il Palermo pur con i suoi fuoriclasse internazionali relegati in panchina dalle lunghe e dispendiose trasferte nelle rispettive nazionali, resta una squadra di caratura nettamente superiore a molte tra quelle viste all’opera in questo campionato di serie B. L’Entella arriva a questo incontro dopo due successi consecutivi, con il morale a mille con una autostima crescente e con la consapevolezza di aver trovato il giusto registro per centrare la sospirata salvezza.

Aglietti anche lui alle prese con qualche nazionale come i giovani Di Paola e De Santis, o l’albanese Alji che è diventato il primo biancoceleste ad aver esordito in una nazionale maggiore, conferma in blocco l’undici di Cremona tenendo pronta la panchina per eventuali inserimenti. La cornice di pubblico nonostante la collocazione atipica del giovedi è buona e assieme a questa l’Entella ritrova il calore e la vicinanza dei propri tifosi. L’inizio non è dei piu promettenti il Palermo mette subito in mostra grande qualità nel palleggio velocità impressionante nei suoi attaccanti e solidità altrettanto evidente sia nella cerniera di centrocampo che nella linea difensiva dove chili e centimetri rendono la vita dura a tutti. Giocatori come Coronado, La Gumina, Jajalo, Struna poco hanno a che vedere con questa categoria e in campo lo dimostrano subito. I biancocelesti non riescono a trovare le misure del pressing rischiando cosi di fare il torello.

Tuttavia Iacobucci non corre grandi rischi. La prima parata l’effettua su La Gumina che si libera bene e calcia dal limite ma non sorprende l’estremo di casa. Il gol arriva ma è casuale: Coronado e Crimi si strattonano cadendo entrambi il tocco del 23 chiavarese diventa un perfetto assist per La Gumina che si trova davanti a Iacobucci e lo fredda di potenza. L’Entella prova a scuotersi subito ma perde Cremonesi per un problema alla schiena, De Santis scala in difesa Aliji a sinistra e Gatto torna a destra. Con il passare dei minuti gli uomini di Aglietti prendono le misure al palleggio rosanero riuscendo a gestire meglio il possesso. Ardizzone incorna un cross di Crimi ma senza troppa potenza. Nel finale di tempo De Luca si coordina bene ma il suo diagonale è di poco alto. Dagli spogliatoi rientra un Entella ancora piu determinata, Aglietti inserisce Aramu e la partita pende sempre di piu verso Chiavari.

Prima l’ex granata pennella una punizione per La Mantia, che stacca bene ma mette di poco a lato, quindi sceglie la soluzione dalla distanza trovando la respinta di Pomini. Dopo più di tre mesi torna in campo Capitan Troiano salutato dall’applauso del Comunale. Aglietti torna al rombo ma nemmeno il tempo di assestarsi che il Palermo raddoppia: ancora una volta l’azione non è lineare. Coronado porta avanti una ripartenza veloce con la difesa dell’Entella schierata, sul filtrante verso Gnahore De Santis nel tentativo di anticiparlo tocca verso Iacobucci che smanaccia sul palo interno e da li con una traiettoria beffarda in fondo al sacco. Una mazzata che scrolla pero’i chiavaresi Troiano risolve un batti e ribatti con una bella girata neutralizzata ancora da Pomini. Quindi pochi minuti dopo Gatto trova spazio al limite dell’area e calcia forte trovando la testa di un difensore ad aiutarne la traiettoria. Qui il Palermo ha paura di subire ancora,

Tedino si mette a 5 in difesa arretrando pericolosamente il baricentro. L’Entella ha il merito di provarci fino alla fine ma non trova la via del gol anche per la solidità già sottolineata in ogni suo reparto. Finisce con una sconfitta che non fa male come tante altre in questa stagione ma per assurdo rafforza le certezze che hanno contraddistinto le ultime settimane. Si volta subito pagina perché le prossime tre partite diranno molto sul futuro dei biancocelesti che passata in fretta la Pasqua, farà visita prima al Brescia, martedi nel recupero, quindi al Cesena il sabato successivo per chiudere il trittico affrontando un Avellino anch’esso inglobato nel fitto fondo classifica dove 7 squadre sono racchiuse in 4 punti.

Ritrovare giocatori come Troiano e speriamo quanto prima anche Nizzetto e Pellizzer sarebbe un ulteriore iniezione di fiducia per un gruppo che ha saputo comunque invertire la rotta attraverso l’impegno ed il lavoro quotidiano. Un lavoro che riprenderà domani e non avrà soste nemmeno nei giorni di Pasqua e Pasquetta. La posta in palio è altissima in 270 minuti ci si gioca una buona fetta di questa stagione un obiettivo troppo importante per potersi concedere alcuna distrazione.

                                                         

marcobianchi