Grinta e determinazione: il Parma non ha scampo 2 – 0 firmato La Mantia

Era da parecchio tempo che il Comunale non regalava tre boati come quelli sentiti oggi in occasione prima della doppietta di La Mantia e poi al triplice fischio finale quando il ritorno alla vittoria, la prima in questo 2018 è stato certificato. L ‘ Entella ha vissuto certamente una delle settimane più difficili di tutta la stagione perché quando la posta in palio è altissima inevitabilmente sale anche la pressione sui protagonisti. E’forse per questo che Mister Aglietti e la società hanno deciso di anticipare di un giorno il ritiro prepartita al fine di convogliare ogni energia ogni minima risorsa psichica e fisica verso l’unico obiettivo quello appunto della vittoria. Anche il Presidente Gozzi a modo suo con discrezione ma con una costante e sentita presenza vicino alla squadra lo aveva chiesto ai suoi giocatori e non a caso proprio a lui la squadra ha voluto dedicare questa importante vittoria dal valore superiore ai 3 punti guadagnati in classifica.

Sia chiaro nessuna illusione, la strada è ancora lunga e tutta in salita ma la prestazione di oggi più che il risultato hanno fatto capire a tutti dai tifosi ai giocatori stessi che questo non è un gruppo di comparse, questa è prima di tutto una squadra fatta di professionisti che hanno ben chiaro di giocare per una società per la quale la permanenza in categoria è un patrimonio dal valore inestimabile. Anche in questo caso non ha sorpreso conoscendolo, il commento di mister Aglietti che anziché mettere il cappello sulla vittoria ha per prima cosa ribadito che questa vittoria è dei suoi ragazzi perché nessuno può insinuare che tra di loro ci possa essere qualche lavativo (cit), o comunque qualcuno che non sia attaccato agli obiettivi di questa società. Chi segue gli allenamenti dei biancocelesti puo confermare queste affermazioni che costituiscono una garanzia per il futuro immediato della squadra chiavarese.

Al Comunale oggi si affrontava una squadra dal valore tecnico nettamente superiore all’Entella, una squadra reduce da due vittorie in trasferta che punta senza false ambizioni alla promozione in serie A forte di un organico che oggi ha permesso di tenere in panchina una seconda squadra che probabilmente nel campionato si salverebbe senza grossi problemi. D’Aversa ha fatto un minimo di turn over ma ha schierato la squadra che Aglietti si aspettava. La preparazione dell’Entella è stata come di consueto meticolosa con l’intento di non far manovrare troppo il centrocampo dei ducali assalendo anche molto alto Munari. Come si sa teoria e pratica corrono su binari diversi se ad una buona interpretazione tattica non segue tanta determinazione, voglia di lottare, sacrificarsi su ogni pallone difficilmente si otterranno risultati come invece è accaduto oggi ai biancocelesti che hanno messo in campo in ogni interprete un ardore agonistico visto raramente.

Si capisce subito che la gara avrebbe preso una piega “combattiva” il Parma sornione in attessa di regalare qualche pallone a Calaiò l’Entella aggressiva ma ancora con troppi errori in fase di rifinitura. Anche oggi molti i cross errati, qualche scelta sbagliata al momento dell’ultimo passaggio ma ugualmente tanta tanta generosità in ogni giocatore. Pochi gli squilli in apertura di partita Un tiro di Baraye fuori di poco un altro di Aliji anche questo impreciso un salvataggio miracoloso dello stasso nazionale Albanese su Da Cruz solo davanti a Iacobucci. Proprio Aliji che sta entrando in condizione è stato una delle note positive della partita che l’Entella sblocca sul finire del tempo con un cross partito proprio dai piedi di Aliji lungo per tutti ma non per l’acrobazia e la tenacia di Beppe De Luca che rimette a centro area piccola dove La Mantia si fa spazio tra due difensori e gira a rete. Non passa nemmeno un minuto che Dezi mette i brividi a Iacobucci con un diagonale velenosto che attraversa tutta la linea di porta per perdersi poi sul fondo. Al ritorno dagli spogliatoi D’Aversa cambia il play inserendo Vacca per Munari ma l’approccio dell’Entella è ancora piu aggressivo,

L’inerzia tattica obbliga il Parma a prendere iniziative ma con prudenza perché De Luca e La Mantia sono sempre in agguato. La pioggia insistente della ripresa non ha certo aiutato la rimonta tentata dai ducali e al contrario ha esaltato le doti combattive dei biancocelesti sottolineate dal pubblico ad ogni intervento pregno di determinazione e generosità. Un paio di recriminazioni verso il Sig. Ros che l’Entella conosce molto bene. Una per non aver visto un fallo di mani di Calaiò bravo a girarsi e concludere a fil di palo, e una per aver ignorato un intervento netto di Lucarelli su Crimi in piena area parmense. Entra Ceravolo spauracchio perch sempre a segno contro i biancocelesti, ma anche lui si perde nelle maglie strette di una difesa impenetrabile supportata da un centrocampo guerriero anche quando Aglietti ha richiamato De Luca per Aramu, Gatto per De Santis e Ardizzone per Icardi anche oggi entrato subito in partita. Il Parma non sfonda perché l’Entella tiene bene ovunque e proprio allo scadere dei 90 regolamentari scrive la parola fine sulla partita. Aramu va via a Gagliolo di prepotenza e calcia un sinistro teso dentro l’area sul quale interviene La Mantia e mette dentro da pochi passi. Per Andrea la prima doppietta e il record di segnature in categoria 11.  Per il Comunale un secondo boato  che dopo pochi minuti di recupero si ripeterà tributando a tutti i giocatori e allo staff un meritatissimo applauso.

L’importanza di questo risultato non fa perdere il realismo ai protagonisti tra i quali La Mantia e Crimi che nel post partita già guardano oltre ad una vittoria che rivestirà grande importanza solo se accompagnata da altre prestazioni di questo tipo. Martedi si torna in campo per preparare al meglio l’insidiosa trasferta di Cremona che tuttavia in tutti noi suscita emozioni intense per i piacevoli precedenti vissuti nello stadio dei grigiorossi. Altri tempi è vero ma l’Entella vista oggi ha tutte le carte in regola e in più un pizzico in più di ritrovata autostima e serenità  per avviare un ciclo positivo.

                                 

marcobianchi