Vittoria fondamentale: l’Entella batte in rimonta il Novara 2 – 1

Servivano questi tre punti ad ogni costo e l’Entella li ha presi in qualche modo, non senza sofferenza, al termine di una partita dalle mille emozioni che ha avuto tuttavia l’unico epilogo utile. Si sapeva che non sarebbe stato facile ma magari non si pensava ad un’altra partita in salita di quelle in cui la malasorte sembrava non averti ancora abbandonato. L’importante è che alla fine si sia festeggiato per un risultato importante che permette ai biancocelesti di chiudere questo girone di andata a quota 24 una sorta di “minimo sindacale” per una squadra che certo deve salvarsi ma che al tempo stesso vuole vedere se possibile altri orizzonti per le prossime 21 partite che la attendono da gennaio a maggio.

Come spesso è accaduto negli ultimi tempi non era iniziato nel migliore dei modi l’avvicinamento alla sfida con il Novara se è vero che anche Capitan Troiano ha dato forfait per risolvere un problema al suo ginocchio che probabilmente lo priverà del terreno di gioco per almeno un mese. Aglietti si è trovato cosi a ripensare l’ennesima formazione e lo ha fatto assegnando massima fiducia a Di Paola e al tempo stesso presentando in porta la novità di Paroni concedendo un turno di riposo a Iacobucci. Per il numero 1 biancoceleste il ritorno in campo dopo tanti mesi non era certo dei più facili ma anche in questo caso come sottolineato dallo stesso tecnico a fine gara, l’andamento della partita unita alla professionalità del giocatore hanno dato ragione una volta di più alla scelta dell’allenatore.

Anche l’andamento della partita è filato via come un film gia visto, grande approccio dell’Entella situazioni pericolose create nei primi minuti e poi al primo affondo gli ospiti passano in maniera rocambolesca: Caldironi scende sulla sinistra e mette al centro un cross respinto da Pellizzer sui piedi di Maniero che liscia il pallone facendolo carambolare sui piedi dell’accorrente Dickman che elude l’uscita disperata di Paroni e lo supera con un preciso pallonetto. Una doccia gelata in una serata già fredda nella temperatura. Prova  a scuotersi la squadra di Aglietti ma le gambe non accompagnano la rabbia agonistica e le uniche occasioni sono anche sfortunate con  un tiro cross di Brivio che Montipò smanaccia colpendo la traversa e una conclusione deviata di Eramo che termina fuori a fil di palo.

La ripresa vede ancora i biancocelesti rabbiosi ma un po più ordinati. Di Paola in mezzo al campo fa girare la squadra con la tranquillità di un veterano in avanti La Mantia e De Luca si affannano in attesa del pallone buono.  Aglietti attinge dalla panchina e i cambi gli danno ragione. Entra Aramu al posto di Diaw. La pressione sale: Belli crossa in area da destra, Crimi allunga la traiettoria per De Luca che si coordina in acrobazia e in mezza rovesciata batte Montipò non senza aver accarezzato la traversa. Il Novara non sta a guardare e Chajia si incunea imprendibilmente da sinistra fin davanti a Paroni che gli chiude bene lo specchio e respinge. Pochi minuti dopo Pellizzer tocca piano verso il portiere lanciando ancora Chajia a tu per tu con Paroni che è gelido nel rimanere in piedi fino all’ultimo e respingere  il tentativo del giocatore piemontese.

Una scossa che da forza all’Entella, Aglietti inserisce Ardizzone per Eramo e Currarino per  De Luca. Proprio dai piedi di Currarino parte il gol decisivo, iniziativa sulla sinistra e cross al bacio per La Mantia che da grande centravanti anticipa di fisico il proprio avversario e con l’esterno destro mette in porta un gol pesantissimo. Mancano pochi minuti anche Corini prova ad attingere dalla panchina ma ne Macheda ne Sciaudone riescono ad incidere sulla partita. Disastroso poi l’ultimo cambio con La Cruz che rileva Orlandi e nel giro di un minuto riceve due gialli per proteste e viene espulso senza aver toccato un solo pallone. Ardizzone e Crimi mordono chiunque, L’Entella è rabbiosa lotta su ogni pallone come fosse l’ultimo della stagione, viene fuori tutta la concentrazione la determinazione viste in settimana ad ogni minuto di allenamento da un gruppo che è ben consapevole sia dei propri mezzi che dei propri limiti attuali.

Finisce con un urlo liberatorio di tutto il Comunale non particolarmente gremito. Finisce con la gioia di Currarino che mette un altro mattoncino importante nella sua nuova vita da professionista, con Paroni che non vorrebbe più uscire da quel campo verde che tanto gli è mancato negli ultimi mesi e con tutta la panchina a far festa nel segno di un gruppo compatto che si spera possa lasciarsi alle spalle un periodo difficile fatto di molte assenze importanti, di episodi non sempre fortunati e di giocatori costretti agli straordinari che denunciano una palese stanchezza. Da domani si pensa soltanto a staccare la spina fino al 7 di gennaio quando si ricomincerà a pensare al girone di ritorno sperando di recuperare alcuni tra i giocatori attualmente assenti e magari con qualche novità che il mercato imminente potrebbe portare. In questo senso già domattina dirigenti e tecnico si incontreranno per pianificare le strategie da perseguire in modo da ritoccare al meglio la rosa anche in seguito alle defezioni obbligate subite nelle ultime settimane.

Sembra incredibile ma tutto questo scenario poteva avere uno sfondo completamente differente senza i tre punti clamorosamente importanti ottenuti stasera. Cogliamo al volo anche l’occasione per augurare a tutti i tifosi e ai lettori del nostro sito dei nostri social un 2018 ricco di tante soddisfazioni non soltanto sportive. Buon anno a tutti!!! 

                                                 

marcobianchi