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"Abbiamo soltanto fatto vedere di che pasta siamo fatti" ...Con queste poche, ma estremamente significative, parole il Presidente Gozzi sigilla una giornata che va a fare il paio con quella gia vissuta il 25 ottobre quando, davanti alle telecamere Rai e a un migliaio di spettatori l' Entella battè il Savona dei record. Oggi al Bacigalupo davanti a 1300 persone la storia si è ripetuta e, al termine di 98 minuti combattuti ed emozionanti, a gioire sono stati i giocatori i dirigenti e i pochi chiavaresi saliti a Savona. Mai come in questo caso gli assenti hanno avuto torto. La squadra ha tirato fuori esattamente la partita che questa situazione richiedeva in barba alle difficoltà del momento e agli infortuni di Vasoio Paroni e in ultimo Castorina che hanno colpito il gruppo nell'ultimo mese. E dire che l'ambiente era stato preparato a dovere. La sconfitta dell'andata pesava ancora nella capolista e, pur se la classifica faceva vedere un Entella quasi dimessa visti i 10 punti in meno, c'era questo desiderio di riscossa partito domenica scorsa su siti blog ecc ecc con denigrazioni di vario tipo e insulti anche ingiustificati. Si era giustamente chiamato a raccolta il tifo savonese in tutte le sue componenti per preparare al meglio, anche attraverso coreografie ecc, il big match. Anche la stampa, locale e non, attendeva il Savona allo smash decisivo all' uppercut da ko che avrebbe chiuso in anticipo il campionato e dato il via magari anche a caroselli per le vie cittadine. Niente di tutto questo, Ai savonesi vanno fatti i sinceri complimenti per l'organizzazione, dalle cortesissime hostess in tribuna al buffet in sala stampa, meno magari per l'atteggiamento ostile dei tifosi oltre i normali canoni  e i continui insulti ripetiamo spesso gratuiti volati a più riprese dalle tribune. La partita si diceva fa vedere subito che l'Entella ha ben presente quale gara deve fare, mentre il Savona fa capire un po a sorpresa di accontentarsi di amministrare la gara. Il pallino del gioco è biancoceleste per Mosca solo qualche tiro con previa telefonata che non suscita problemi, cosi come non suscitano problemi a Pascarella le conclusioni di Soragna e Corradi. La ripresa inizia identica con il Savona un po più intraprendente che per assurdo favorisce l' Entella nelle sue ripartenze. Terzulli inserisce Balacchi a ispirare un po di più ma il gol nasce sull' asse Corradi Soragna. Poco prima della mezz'ora infatti il n° 11, oggi sicuramente autore della più bella prestazione in maglia biancoceleste, partiva indisturbato sulla fascia sinistra arrivando fino sul fondo per pennellare una palla sul primo palo sulla quale Soragna arrivava da par suo anticipando Gallotti e Pascarella per poi esibirsi in una elegante "non esultanza" in barba agli insulti ricevuti e all'etichetta di ex mai amato. La squadra capisce che l'impresa è alla portata e moltiplica i suoi sforzi. Commitante e Merzek centrali Rega e Del Brocco esterni alzano un muro difficile da perforare. I guizzi del subentrato Bodini invitano il Savona a non scoprirsi troppo e neppure i 5 generosi minuti di recupero sembrano poter essere un ostacolo ma .....in campo come sempre c'è un arbitro e spesso non all'altezza di partite simili o ancor peggio un arbitro che ha dato l'impressione di aver gradito il pareggio come un risultato che accontenti tutti. Nessun' altra motivazione poteva portare all'invenzione del rigore che al minuto 94 veniva assegnato, tra l'incredulità generale, ai savonesi. Le proteste anche se mai giustificate come in questo caso non portano mai a nulla e da li a qualche minuto Zirilli prova a battere Mosca dagli undici metri. Prova, perchè, ancora una volta, il giovane portiere chiavarese dimostra di non essere li per caso e dopo aver trasmesso sicurezza alla squadra per tutta la partita ed aver compiuto un mezzo miracolo su colpo di testa di Zirilli, con estrema calma attende la battuta per neutralizzarla con una semplicità disarmante. E' l'episodio decisivo che rischiava di trasformare una partita perfetta in un ingiustizia colossale. Cosi non è stato per fortuna e in fondo resta soltanto la soddisfazione e la giustificata gioia dei chiavaresi in contrasto con la delusione palpabile di tutto l'ambiente savonese che, per un attimo, dimentica di aver ancora 7 punti di vantaggio sommerso dal - 6 subito dai chiavaresi in due partite. La forza del Savona non si discute ed è indiscutibile il bottino sin qui conquinstato dai ragazzi di Iacolino ma l' Entella è ancora li nonostante tutto e tutti. Permetteteci qualche sottolineatura. La prova di alcuni giocatori, abbiamo già citato Corradi ma aggiungiamo i rientranti Rega e Commitante monumentali è forse l' aggettivo più giusto per la loro prestazione cosi come per la loro serietà . Uno fuori da 4 domeniche ha ripreso dove aveva lasciato, l' altro autore di pochi minuti in questo torneo ma sempre presente e positivo quando serve. E poi c'è lui Luca Mosca. L' Entella in questa stagione avrà molti problemi ma sicuramente non quelli dei portieri. Paroni Mosca e Otranto con la non sottovalutabile collaborazione di Fabrizio Casazza loro preparatore, sono tre ragazzi stupendi per serietà e impegno oltre che tre buonissimi portieri con un futuro davanti a loro speriamo il più possibile roseo. Un altro elogio ancora una volta all' unità del gruppo: un immagine di quello che intendiamo dire sta nel capitano, Castorina, impossibilitato a scendere in campo ha incitato e caricato i suoi in ogni secondo del riscaldamento prepartita e poi ancora dalla panchina al pari di tutti coloro occupano appunto la panca chiavarese. La loro gioia finale ripaga di molte critiche e malelingue che in questo ultimo periodo troppo spesso si sono lette e sentite sul nostro conto. I fatti non le parole dicono che questa squadra esiste ancora e che questa squadra ha quelle caratteristiche che abbiamo invocato domenica scorsa dopo una non esaltante vittoria casalinga. Caratteristiche che hanno portato all'impresa di oggi e ad impossessarsi di qualche Record, per es la squadra meno battuta, alla squadra dei Record
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Marco Bianchi
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